“Dialogo nel buio”: dal centro di Milano al cuore delle persone
L’Istituto dei Ciechi di Milano riapre la stagione di “Dialogo nel Buio”, il percorso espositivo permanente attivo dal 2005 nella sede di Via Vivaio. Guidati da accompagnatori non vedenti e ipovedenti, i visitatori affrontano un’esperienza immersiva nell’oscurità totale per riscoprire i sensi e la fiducia nell’altro. L’offerta per la nuova stagione comprende il classico percorso con Café Noir, laboratori d’arte tattile, cene e aperitivi al buio, un’escape room e attività per scuole e aziende.

Tra percorsi sensoriali, cene e sfide al buio, l’Istituto dei Ciechi di Milano rinnova un’esperienza che da oltre vent’anni insegna a guardare oltre la superficie delle cose
La stagione autunnale racchiude in sé una dimensione intima e quasi nostalgica, che invita all’introspezione e a un ritmato rallentamento. È il momento ideale per ricominciare con una nuova prospettiva, lasciandosi alle spalle il superfluo per abbracciare una visione più profonda del mondo e di noi stessi. In perfetta sintonia con questo spirito, riprende il ricco calendario di “Dialogo nel Buio”, lo straordinario percorso espositivo permanente ospitato nello storico palazzo dell’Istituto dei Ciechi di Milano in Via Vivaio. Fondato nel 1840, l’Istituto rappresenta da quasi due secoli un punto di riferimento fondamentale per l’inclusione, l’istruzione e l’autonomia delle persone con minorazione visiva.
È da questo patrimonio di storia ed empatia che, nel 2005, è nato “Dialogo nel Buio”: non un semplice museo, né una simulazione della cecità, ma un’esperienza sensoriale e umana rivoluzionaria. Immersi in un’oscurità totale e guidati da accompagnatori non vedenti e ipovedenti, autentici ciceroni della percezione alternativa, i visitatori imparano a fidarsi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e, soprattutto, dell’altro. La nuova stagione propone un’ampia gamma di appuntamenti pensati per tutte le età e sensibilità. Si parte dal classico Percorso al buio con Café Noir, dove dopo aver esplorato ambientazioni quotidiane completamente riprodotte senza luce, ci si ferma al bar per sorseggiare un drink nel buio più assoluto.
Per gli amanti dell’arte c’è “L’Arte del tatto”, un viaggio tattile tra riproduzioni di celebri sculture, mentre chi cerca un’esperienza conviviale può scegliere tra le suggestive Cene al Buio o gli Aperitivi al Buio. I più audaci potranno mettere alla prova intuito e spirito di squadra nella speciale Escape Room, mentre per famiglie, scuole e aziende sono previsti laboratori dedicati e percorsi di formazione manageriale. Togliere la luce significa spogliare l’esperienza quotidiana dal superfluo. “Dialogo nel Buio” si rivela così uno spazio di fiducia reciproca e ascolto profondo, dove spegnere le immagini non significa sottrarre, ma dare spazio a una presenza autentica e alla riscoperta di valori che troppo spesso diamo per scontati. L’immagine mostra la grafica promozionale del “Percorso al buio.
Sono presenti cinque cerchi di colore verde disposti verticalmente e sfalsati su uno sfondo fotografico in bianco e nero che ritrae persone con bastoni bianchi da guida.




