Barbuto: “In Lombardia visite più rapide e taxi gratuiti”

Il presidente nazionale Uici: “Ridurre le attese per le prestazioni oculistiche e sostenere l’autonomia negli spostamenti. Restano difficoltà nell’assistenza scolastica”


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Visite oculistiche in tempi più brevi e trasporti gratuiti, taxi compresi, per favorire l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti. Sono le richieste che Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, rivolge alla Regione Lombardia a margine del convegno “Oftalmologia&Disabilità”, organizzato dalla Fondazione Sacra Famiglia a Cesano Boscone.

Il punto di partenza è una valutazione positiva, ma non risolutiva: in Lombardia, osserva Barbuto, le condizioni sono migliori rispetto al quadro nazionale. Restano problemi che riguardano l’accesso alle cure, la scuola e la possibilità di muoversi in autonomia, soprattutto per le persone più anziane. Sul fronte sanitario il presidente Uici richiama i miglioramenti rilevati da Agenas nelle prenotazioni e nella risposta delle strutture pubbliche. “Rispetto all’anno scorso molto meglio, ma ancora c’è tanto da fare. Abbiamo visto che l’oculistica non è tra le prime nella graduatoria dei migliori”, afferma. Alla Regione chiede anzitutto di poter ottenere visite, prestazioni oculistiche e accertamenti diagnostici “con tempi più rapidi rispetto a quelli attuali”.

Alla domanda sulla riabilitazione visiva, Barbuto riconosce una buona rete per gli aspetti strettamente medico-oculistici. Cita quattro centri specializzati e le strutture messe a disposizione dall’Unione, i centri oculistici sociali: “Non si rivolgono in modo particolare ai non vedenti o agli ipovedenti, ma fanno un servizio per tutti”. Dagli ambulatori alle strade, la questione è quanto i servizi riescano a rispondere alle necessità quotidiane. Barbuto porta l’esempio di Milano, dove il traffico in aumento, osserva, rende più difficile raggiungere il lavoro o la scuola. Una persona non vedente deve affrontare “barriere architettoniche, barriere sensoriali, traffico, rumore e condizioni non sempre facilmente vivibili”.

“La mobilità è un aspetto molto importante perché attiene alla libertà degli individui”, sottolinea. Da qui la richiesta di intervenire sulle condizioni del traffico e sulla possibilità di utilizzare gratuitamente i servizi di trasporto. “Non penso solo al sistema tranviario e degli autobus, ma anche al sistema dei taxi che possono contribuire sicuramente a rendere più facile lo spostamento delle persone”. Resta aperto il capitolo della scuola. Il presidente Uici riconosce i risultati dell’assistenza scolastica, ma segnala una distanza tra il sostegno disponibile e le esigenze degli studenti. Pur sostenuto e supportato, avverte, il settore è “ancora in sofferenza rispetto alle necessità, ai bisogni”.

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Autore: Redazione

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