Vedere oltre la superficie: le riflessioni di Nicoletta Carbone per la Giornata Mondiale della Vista sul Corriere dei Ciechi
Il pensiero di Nicoletta Carbone, giornalista e voce di Radio 24

Istituita nel 2000 per iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), la Giornata Mondiale della Vista è da oltre vent’anni un appuntamento cruciale per promuovere la prevenzione e la cura del bene prezioso della visione, ma anche per ribadire i diritti e l’inclusione delle persone con disabilità visiva. Un’occasione in cui la tutela della salute si intreccia indissolubilmente con la consapevolezza sociale. In questo spirito si inseriscono le parole di Nicoletta Carbone, autorevole voce giornalistica di Radio 24, che riflette su come il concetto di visione travalichi il puro dato biologico. Partendo dall’esperienza quotidiana dei gesti automatici, l’autrice invita a superare gli stereotipi per guardare alle persone oltre la disabilità: «Ci sono persone che, pur non vedendo o vedendo molto poco, lavorano, viaggiano, studiano, crescono figli, fanno sport, si innamorano […] Esattamente come tutti noi».
Attraverso gli incontri maturati nel suo lavoro e il valore emblematico di testimonianze come quella dell’avvocato Giuseppe Castronovo, capace di trasformare un dramma personale in un impegno universale per la pace e per i diritti dei non vedenti e delle vittime di guerra, Nicoletta Carbone sottolinea la forza dell’ascolto autentico. Un ascolto che trova nella radio il suo canale elettivo: «La radio, per sua natura, non chiede di vedere. Chiede di ascoltare. Una voce entra nelle case […] e crea una relazione». Se la prevenzione e la cura medica restano i pilastri fondamentali della Giornata, il vero cambio di passo risiede nella capacità di ridefinire il nostro modo di stare con l’altro. Riconoscere le barriere concrete senza cedere alla retorica permette di scoprire una nuova sensibilità e una prospettiva più profonda: «Aver capito che vedere e guardare non sono la stessa cosa. E che qualche volta sono proprio le persone che vedono meno a insegnarci a guardare meglio».
L’articolo integrale di Nicoletta Carbone è disponibile sul Corriere dei Ciechi n. 10 di ottobre, consultabile e scaricabile dal sito ufficiale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti www.uici.it/.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri “Hotel Paura” (Vallecchi Editore), da cui è stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, “Kinki una notte lunga quarant’anni” (Damiani Editore), “Alice in Bradpittland” (Transeuropa), “Miranda Machine a Piazza Dante” (DeriveApprodi) e “Tempo perso” (Eretica Edizioni)





