Rotte d’inclusione: la carica dei mille a bordo del Vespucci

In occasione della settimana della Barcolana a Trieste, la nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare ha spalancato le proprie porte ad oltre mille persone con disabilità, trasformando lo storico veliero in un simbolo di accessibilità e partecipazione collettiva.


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Nella cornice della Barcolana triestina, la nave scuola della Marina Militare spalanca la coperta per un’esperienza d’imbarco che azzera le barriere e valorizza ogni talento
Quando il veliero più affascinante del mondo prende il vento dell’accoglienza, la navigazione cambia passo e trasforma il ponte in una grande piazza condivisa. A Trieste, nel pieno fermento della settimana della Barcolana, la nave scuola “Amerigo Vespucci” ha aperto il proprio ponte di coperta a circa mille persone con disabilità, trasformando lo scalo giuliano in un faro d’accessibilità e partecipazione.

L’iniziativa, promossa dal Ministero per le Disabilità in stretta sinergia con la Marina Militare, ha trasformato la sosta della storica unità a vela in un cantiere d’idee e inclusione. Oltre alle visite lungo i corridoi e le paratie del veliero, la banchina ha visto la presenza di ventiquattro associazioni del Terzo Settore e due food truck inclusivi, a testimonianza di come il lavoro di squadra sappia tracciare rotte di reale autonomia. Come ha sottolineato la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, l’evento «ha saputo coniugare la valorizzazione delle eccellenze del territorio, l’inclusione e la partecipazione».

È stato infatti l’occasione per dare spazio a panel dedicati allo sport inclusivo, con i progetti Velando e Tip Top Mountain di Special Olympics , spaziando dalle arti visive alle esibizioni musicali della band inclusiva Calicanto. Tra i progetti all’orizzonte, spicca la rotta tracciata per un tour ad alta tecnologia, pensato per consentire l’esplorazione virtuale dei ponti storici anche a chi non ha la possibilità fisica di salire a bordo. L'”Amerigo Vespucci” dimostra così che la vera arte della navigazione non sta solo nel domare i venti e la corrente, ma nel garantire che ogni marinaio, a prescindere dal proprio passo, trovi il suo posto d’onore sul ponte di comando. Foto di gruppo a Trieste con la ministra Locatelli, in uno dei food truck

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Autore: Redazione

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