«Disabilità e discriminazione: conoscere, riconoscere e agire»

Il 4 novembre a BASE Milano la presentazione del saggio di Laura Abet e Alberto Fontana per dimostrare che l’uguaglianza non è un’intenzione, ma una misura di democrazia


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Quanti sono i modi in cui una persona disabile viene discriminata ogni giorno della sua vita? Quante barriere fisiche e culturali deve scardinare per accedere a un museo, per avere pari opportunità a un test d’ammissione, per ricevere un contributo all’assistenza vincolato a un sottile filtro burocratico? Le discriminazioni ai danni delle persone con disabilità non si manifestano soltanto nelle forme della cronaca, ma si annidano con chirurgica frequenza nella piega della consuetudine, mimetizzate dentro regole, prassi istituzionali e pigrizie procedurali. A ribaltare questo schema è

l’appuntamento in programma per mercoledì 4 novembre a Milano (ore 18.00, Sala Arena di Factory Plus a BASE Milano, Via Bergognone 34), dove verrà presentato il saggio «Disabilità e discriminazione: conoscere, riconoscere e agire» (La Vita Felice, 2026), firmato dall’avvocata Laura Abet (responsabile del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA) e da Alberto Fontana (dirigente del Terzo Settore).

L’incontro, moderato da Dario Bolis e arricchito dai contributi di Alberto Guariso, Giuseppe Arconzo, Claudia Sorlini, della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, di Giuseppe Guzzetti e della testimonianza di Isabel Ananos (ANFFAS Nord Milano), prende le mosse dai dieci anni di attività del Centro Bomprezzi (2015-2025) per compiere una verifica rigorosa sullo stato del Paese. L’Italia vanta un quadro normativo teoricamente tra i più avanzati al mondo in materia di inclusione scolastica, lavorativa e abbattimento delle barriere.

Eppure, come dimostrano le vertenze analizzate nel volume, la norma rischia di rimanere lettera morta quando non si traduce in pratiche esigibili. Attraverso cinque direttrici chiave, accessibilità, scuola, assistenza e vita indipendente, lavoro e discriminazione intersezionale, Abet e Fontana dimostrano come il contrasto alle barriere sia prima di tutto una questione di garanzia democratica. Come rileva Giuseppe Guzzetti nella prefazione, il pregiudizio e l’esclusione non si dissolvono per inerzia.

L’evento del 4 novembre offre dunque l’occasione per uscire dalla retorica dell’assistenzialismo e riaffermare che l’esigibilità dei diritti non è una concessione benintenzionata, ma il solo parametro su cui valutare il grado di civiltà di una comunità.

L’ingresso alla presentazione è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Copertina del libro su uno sfondo blu scuro. In alto, i nomi degli autori, Alberto Fontana e Laura Abet. Poi titolo principale e sottotitolo Disabilità e discriminazione. Conoscere, Riconoscere e Agire prefazione di Giuseppe Guzzetti. Al centro un riquadro con un’opera d’arte figurativa: una figura stilizzata di colore verde con stelle colorate sul petto, integrata all’interno di una bilancia della giustizia stilizzata e posizionata sopra una struttura che richiama una torre. Nella parte inferiore al centro è presente il logo dell’editore La Vita Felice.

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Autore: Redazione

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