XVII Edizione Festival della Fotografia Etica
Un programma ricco di mostre, talk, laboratori, incontri e molto altro a Lodi, dal 26 settembre al 25 ottobre 2026.

Per un intero mese la consapevolezza prende possesso della cittร , offrendo ai visitatori una full immersion senza anestesia dentro la realtร del nostro tempo. In un’epoca in cui consumiamo le sofferenze altrui tra uno scroll di TikTok e una storia su Instagram, Lodi ci chiede di fermarci. Trenta mostre diffuse nei palazzi storici, oltre 150 fotografi da ogni angolo del pianeta e la prestigiosa tappa del World Press Photo, il concorso internazionale piรน importante al mondo, che nello spazio di Bipielle Arte espone le opere vincitrici selezionate tra le oltre 57.000 immagini candidate a livello globale. Nell’era dellโestetica ad ogni costo, il festival ci ricorda cos’รจ davvero l’etica dell’immagine: trovare la giusta distanza. Quella che restituisce dignitร ai soggetti senza trasformarli in un contenuto da consumare in tre secondi.
Dal 2010 Lodi รจ al centro di questa fotografia necessaria: il Festival della Fotografia Etica รจ nato infatti da unโidea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, associazione no-profit locale, proprio per sensibilizzare il pubblico su contenuti di rilevanza etica e tematiche sociali. La fotografia torna ad essere lo strumento capace di mostrare la veritร , anche quella che spesso preferiamo ignorare. Per rendere le immagini fruibili a tutti, il Festival prevede importanti iniziative di accessibilitร , come percorsi dotati di audiodescrizioni e guide dedicate per consentire anche alle persone non vedenti o ipovedenti di vivere i reportage, oltre a garantire l’ingresso gratuito per i visitatori con disabilitร e i loro accompagnatori. Poichรฉ alcuni palazzi storici presentano limiti strutturali, sul sito ufficiale รจ disponibile una mappa dettagliata con le indicazioni sulle barriere architettoniche ed รจ possibile contattare direttamente lo staff per organizzare al meglio la visita. Passeggiando tra la Chiesa del Carmine e Bipielle Arte, non ci si imbatte nella lacrima facile.
Nella sezione “Uno sguardo sul mondo”, i reportage dei contributor del New York Times ti mettono davanti alle ferite fisiche e psicologiche dei soldati o alle complessitร dei conflitti dimenticati. Poco piรน in lร , le immagini del World Report Award e del World Press Photo raccontano la crisi climatica, le rotte migratorie e straordinarie storie di riscatto attraverso l’istruzione e l’inclusione. ร un fotogiornalismo diretto, che ti lascia addosso quella sensazione di disagio di cui abbiamo bisogno per ricordarci che il mondo non finisce dove prende il nostro Wi-Fi. Si esce dalle mostre con la netta consapevolezza che imparare a guardare davvero, senza filtri nรฉ scorciatoie, sia l’unico atto rivoluzionario che ci rimane.
Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo: www.festivaldellafotografiaetica.it





