Uber in campo con Uici e Fispic per la mobilità accessibile
Crediti e formazione dei driver per l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti

Rendere la mobilità uno strumento concreto di autonomia e partecipazione. È questo l’obiettivo del nuovo progetto presentato oggi a Roma e che vede insieme Uber, Uici (Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti) e Fispic (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi), nato per contribuire a ridurre le barriere che le persone cieche e ipovedenti possono incontrare nei propri spostamenti.
Andare al lavoro e praticare lo sport, raggiungere un colloquio o un centro sportivo sono alcuni degli ambiti al centro dell’iniziativa. Uber metterà a disposizione di Uici e Fispic crediti per gli spostamenti attraverso la piattaforma, che le due organizzazioni gestiranno tramite account Uber for Business sulla base delle esigenze delle rispettive comunità. I crediti potranno essere utilizzati anche per alcune necessità essenziali, come appuntamenti medici o amministrativi. La collaborazione prevede inoltre un programma di formazione e sensibilizzazione dei driver, sostenuto da Uber e sviluppato insieme a Uici e Fispic con il coinvolgimento diretto di persone cieche e ipovedenti.
Materiali informativi e brevi video tutorial offriranno indicazioni pratiche su come accogliere e assistere un passeggero con disabilità visiva, comunicare durante il tragitto e gestire i diversi momenti della corsa. I contenuti saranno diffusi attraverso i canali Uber dedicati ai driver. Il coinvolgimento diretto delle persone cieche e ipovedenti sarà un elemento centrale del progetto: non solo beneficiarie, ma parte attiva nella definizione delle attività e dei contenuti, affinché le iniziative sviluppate rispondano alle esigenze di chi vive quotidianamente queste esperienze. In occasione della conferenza stampa di presentazione è intervenuta con un messaggio video di saluto la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli.
“Ci tenevo moltissimo a fare i complimenti per questa iniziativa- ha sottolineato- perché unire il tema dello sport – con il benessere, la salute, l’autonomia, le relazioni, le proprie passioni e inclinazioni personali – insieme al tema del trasporto è fondamentale. Sappiamo benissimo quante possano essere le difficoltà oggi nell’accessibilità alla mobilità e garantire attraverso questo fondo la possibilità di raggiungere gli allenamenti e le attività sportive per tante persone, tanti atleti, è fondamentale”. “La collaborazione con Uber- ha spiegato il presidente della Fispic, Silverio Alviti- va avanti da diversi anni e ci ha dato riscontri molto positivi durante eventi sportivi nazionali e internazionali e nei raduni delle nostre Nazionali. Siamo felici di proseguire questo percorso insieme a Uici. È bello vedere come una collaborazione nata nello sport possa crescere, grazie all’impegno comune, e sostenere l’autonomia delle persone con disabilità visiva anche nel lavoro. La formazione dei driver e la comunicazione saranno altrettanto importanti: potremo condividere la nostra esperienza e dare spazio alle storie e ai successi dei nostri atleti”.
Il presidente nazionale dell’Uici, Mario Barbuto, ha parlato di “uno splendido esempio di collaborazione. Un’esperienza che potrà favorire le attività delle persone con disabilità visiva, sia nel lavoro sia nello sport, e al tempo stesso contribuire alla crescita professionale dei driver e della compagnia di trasporto. Grazie a questa sperimentazione sarà possibile sviluppare competenze e modalità di servizio sempre più qualificate, a beneficio di tutti gli utenti”. “Siamo orgogliosi di dare un nuovo slancio al percorso avviato con Fispic, ampliandolo oggi grazie all’esperienza e alla capillarità di Uici.
Crediamo che le collaborazioni più efficaci- ha dichiarato Davide Archetti, General Manager per il Sud Europa di Uber- siano quelle che partono dall’ascolto di chi vive ogni giorno determinate barriere: è da qui che vogliamo partire per rendere la mobilità sempre più accessibile e capace di offrire a tutti maggiore autonomia e libertà”. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Andrea Cesolini, l’atleta paralimpico Fispic, Dongdong Paolo Camanni, e il presidente della Commissione Mobilità dell’Assemblea Capitolina, Giovanni Zannola. La collaborazione si estenderà anche alla partecipazione alla vita sociale, culturale e sportiva.
Nell’ambito delle collaborazioni di Uber con realtà sportive in Italia, potranno essere organizzate esperienze dedicate in occasione di alcune partite per le comunità di Uici e Fispic. Il progetto unisce così la tecnologia e gli strumenti di Uber all’esperienza di Uici e Fispic nel mondo della disabilità visiva. Oltre ai crediti per gli spostamenti, Uber sosterrà economicamente le attività di formazione e le altre iniziative previste dalla collaborazione, mentre Uici e Fispic contribuiranno a svilupparle a partire dalle esigenze e dall’esperienza delle proprie comunità.





