Cultura e Arte, Diritti

Teatro, all’Istituto Colosimo di Napoli uno spazio per il progetto ‘nomade’ rivolto a persone con disabilità

Il progetto di Davide Iodice trova finalmente una sede stabile nel teatro dell’istituto regionale, che diventerà uno spazio di formazione, produzione artistica e crescita autonoma per persone con disabilità e fragilità sociali.


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“Il nostro progetto, quello della Scuola elementare del teatro, va avanti da 13 anni, ma è un progetto nomade. Non avevamo uno spazio, adesso ce l’abbiamo”. Il regista Davide Iodice ieri ha annunciato così, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, l’individuazione della sede del progetto della Scuola, che sarà ospitata stabilmente nell’istituto Paolo Colosimo di Napoli, bene di proprietà della Regione Campania.

La Scuola diventa anche conservatorio popolare per le arti della scena, luogo di ricerca e produzione artistica, ma anche spazio di formazione, rivolto in via prioritaria a persone con disabilità e in condizioni di fragilità sociale ed economica: in tante questa mattina, accompagnate da Iodice, hanno partecipato alla presentazione nella sede della Regione Campania. “Il teatro Colosimo diventa casa vostra – ha detto il governatore Roberto Fico -.

Riapriamo questo spazio, ma vogliamo riaprire tutti gli spazi che si possono riaprire, facendolo velocemente e affidandoli a persone capaci di valorizzarli. Quello del teatro di Davide Iodice, dedicato a persone con disabilità, è un progetto eccezionale che diventa ancora di più oggi un vero patrimonio pubblico che noi come Regione Campania vogliamo supportare, sviluppare, accompagnare. Oggi è un giorno importante perché non solo affermiamo la riapertura di uno spazio e la riapertura di un teatro, ma affermiamo anche un pensiero nuovo sulle disabilità: non c’è solo quello che faremo con i finanziamenti che già abbiamo messo a disposizione per le barriere architettoniche, ma vogliamo anche abbattere tanti luoghi comuni”.

Il progetto è realizzato con la Fondazione Campania dei Festival, il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e la Fondazione Trianon-Viviani. Da settembre il teatro dell’istituto Colosimo sarà interessato da lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche e a ottobre si partirà con un calendario di eventi, anche aperti alla città. “A fine ottobre – ha detto Iodice, ideatore e direttore artistico del progetto – presenteremo Alice o il mondo alla rovescia, seconda produzione della compagnia della Scuola elementare del teatro dopo Pinocchio, che continua a fare emozionare le persone in tutto il mondo. E poi ci sarà un lavoro da fare per tenere aperto un teatro, e quindi le ragazze e i ragazzi con disabilità, oltre ad avere i loro spazi espressivi, dovranno svolgere un lavoro più funzionale, quindi staccare i biglietti, pulire il teatro, imparare un mestiere come il macchinista o il fonico.

La scuola sarà anche questo: ci sarà, oltre alla formazione artistica, anche una formazione interna per far sì che il teatro si possa autogestire”. Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e gli assessori regionali alla Cultura, al Patrimonio e alle Politiche sociali e Scuola, Onofrio Cutaia, Vincenzo Cuomo e Andrea Morniroli. “Il nostro obiettivo è costruire un futuro per i ragazzi con disabilità e fragilità perché trovino una modalità di espressione e integrazione tramite il teatro.

Per questo motivo – ha detto Manfredi – la Città metropolitana di Napoli è al fianco della Regione Campania per perseguire con maggiore enfasi gli intenti alla base della fondazione dell’istituto Colosimo, il cui teatro vedrà ora ospitare la Scuola elementare di Davide Iodice”. “Ci sono sogni che pretendono di diventare realtà: l’assegnazione del teatro del Colosimo alla Scuola elementare del teatro di Davide Iodice – ha evidenziato Cutaia – è un atto doveroso che mi riempie di gioia. Fin dai primi giorni del nostro insediamento abbiamo lottato per questo obiettivo.

Oggi, grazie all’instancabile e appassionata collaborazione di tutti gli attori coinvolti, in pochissimi mesi compiamo il passo decisivo per dare la stabilità necessaria a un lavoro immenso, capace di mettere la cura delle persone e delle fragilità al centro. Il giusto riconoscimento a un grande figlio di Napoli, al suo talento purissimo e alla sua totale dedizione, ma soprattutto un dovere morale”. “L’intervento – ha sottolineato Cuomo – riguarda un bene di proprietà della Regione oggi sottoutilizzato: il teatro interno all’istituto Colosimo, che rifunzionalizziamo restituendogli autonomia e accessibilità.

La proposta è impostata sul principio del minimo intervento: recupero di ambienti accessori, un accesso indipendente da Strettoia Santa Teresa degli Scalzi con scala e ascensore, piena fruibilità anche per le persone con disabilità. Valorizzare il patrimonio regionale significa anche questo: rimettere a disposizione della comunità spazi esistenti, nel rispetto della storia e dei caratteri dei luoghi”.

“L’istituto Colosimo – ha detto Morniroli – vanta una lunga storia legata all’accoglienza, all’istruzione e all’autonomia delle persone con disabilità. Oggi questo percorso si rafforza attraverso un progetto di pedagogia sociale che promuove la cura della comunità, l’inclusione delle fasce più vulnerabili e il contrasto all’isolamento e alla povertà educativa. Destinare gli spazi di questo centro alla Scuola elementare del teatro di Davide Iodice permette di integrare politiche sociali, formazione ed espressione artistica, riaffermando il diritto di ciascuno alla partecipazione, alla crescita e alla creatività. Come Regione Campania crediamo fermamente che il welfare culturale sia una leva insostituibile di coesione e riscatto”.

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Autore: Rachele Bombace

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