Storie

Sindrome di Down, nonni e nipoti si sostengono nel periodo estivo

Cinque storie di amore e di cura, da Palermo a Mestre


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6โ€“10 minuti

Per gli anziani l’estate รจ caldo, fatica, a volte solitudine. Uscire di casa รจ un problema, dormire bene รจ difficile. Spesso se ne parla come di un’emergenza e i bollini rossi sono ancora piรน rossi, quando si rivolgono agli over 70. I figli adulti alle prese con il lavoro fanno quel che possono e soprattutto se sono lontani non possono piรน di tanto. Allora i nipoti, per chi li ha, sono una risorsa preziosa: per bambini e ragazzi il tempo estivo รจ piรน disteso ed รจ piรน facile – per i piรน piccoli spesso provvidenziale – condividerlo con i nonni. Cosรฌ l’estate รจ per molti il tempo in cui la famiglia torna ad allargarsi, con beneficio di tutti. Questo รจ vero per tutte le famiglie, anche per quelle di Aipd- scrive l’Associazione italiana persone Down in una nota- non solo i bambini, ma anche i giovani e gli adulti con sindrome di Down trovano nell’estate lโ€™occasione e il tempo di coltivare il legame con i nonni e in questo apprendere, ma anche dare e rendersi utili. Grazie alla collaborazione delle nostre associazioni territoriali, abbiamo messo insieme alcuni racconti, che con le parole e le immagini testimoniano il valore di questo legame, capace di offrire a tutti, giovani e anziani, una possibilitร  vitale: quella di rendersi utili, indipendentemente dall’etร  e dalle condizioni.

CHARLOTTE E HANNAH, VOCI DI NIPOTI – Charlotte e Hannah sono due sorelle di 16 e 12 anni, entrambe con sindrome di Down. Vivono a Roma ma sono francesi e l’estate รจ il momento per stare con i nonni: Bernard, Babette e Pascal. Uno di loro ha 76 anni e lโ€™Alzheimer. โ€œSono Hannah, ho 12 anni. Sono andata in Francia dai nonni. Sono andata al parco. Ho aiutato grand-pรจre a camminare fino alla spiaggia. Lโ€™ho anche aiutato a mettere le scarpe e a sedersiโ€, racconta Hannah. E la sorella Charlotte dice chiaramente: โ€œSono andata in Francia per aiutare i nonni. Ho fatto la spesa con la nonna, sono andata al mare e al bar. Ho cucinato, ho messo a posto la cucina dopo pranzo, ho anche preparato la colazione del nonno, ho disegnato perchรจ mio nonno รจ un pittoreโ€, racconta Charlotte.

GABRIELLA NONNA INNAMORATA. โ€œMICHELA รˆ IL NOSTRO PILASTRO’ – Michela ha 9 anni ed รจ โ€œimpegnatissima. Tra scuola, attivitร  sportive, terapie bisettimanali e le tante giornate in gita con tutta la sua numerosa famiglia, non riusciamo in estate a stare con lei per molto tempo, ma ogni volta che lโ€™Aipd Roma organizza visite a mostre o a luoghi particolari partecipiamo con molto entusiasmo anche noi nonni, constatando ogni volta il suo interesse e il suo grande entusiasmo! Michela ha un carattere meraviglioso e attenta a tutte le novitร โ€. A parlare della nipotina con un affetto di cui forse solo una nonna รจ capace รจ Gabriella, che ricorda cosรฌ la nascita di Michela: โ€œSei arrivata come โ€˜una stellina a forma di bambinaโ€™, come disse il tuo fratellino maggiore appena ti vide per la prima volta! Quel giorno cโ€™eravamo anche noi nonni, con le manine dei tuoi 6 fratellini che accarezzavano i vetri che li separavano da te. Loro giร  sapevano vedere ‘oltre’: lโ€™immagine di chi รจ felice di essere venuto al mondo con la forza del tuo animo da combattente, grande Michela!โ€. E continua Gabriella: โ€œSei sempre il pilastro, il centro della tua/nostra bellissima famiglia che รจ tale anche e, forse, soprattutto, grazie a te che vivi sempre con gioia autentica ogni festa, da Natale ai compleanni, alle semplici passeggiate, in complicitร  e ironia che ti rendono adorabile! Non cambiare mai, tesoro prezioso dei nonni!โ€.

I NONNI E ANDREA, CUSTODI ED EREDE DI TRADIZIONI – Andrea ha 35 anni e vive a Mestre. I suoi nonni vivono in parte a Venezia, in parte in Abruzzo e โ€œda ciascuno di loro ha ereditato qualcosa di prezioso: le tradizioni di famiglia, i valori, i racconti, i gesti semplici e l’importanza dello stare insieme. Tutto questo ha contribuito a costruire il suo carattere e il suo modo di vivere le relazioniโ€, racconta la mamma, Paola. โ€œAndrea รจ cresciuto circondato dall’amore dei suoi nonni: per loro non รจ mai stato ‘il nipote con la sindrome di Down’, ma semplicemente Andrea, un nipote da amare senza riserve. Lo hanno accolto con un affetto infinito, accompagnandolo nella crescita con pazienza, tenerezza e tanta dedizione. Oggi che รจ adulto, porta con sรฉ un bagaglio ricco di amore, ricordi e tradizioni. รˆ un patrimonio che custodisce con orgoglio e che restituisce ogni giorno ai due nonni che sono ancora al suo fianco: la nonna paterna e il nonno materno. A loro dedica lo stesso affetto sincero e incondizionato che ha ricevuto per tutta la vita, in un legame fatto di cura, gratitudine e amore reciproco. Grazie a loro, Andrea ha vissuto la sua โ€˜venezianitร โ€™ e la sua โ€˜meridionalitร โ€™โ€.

TOMMY E I NONNI, UNA SQUADRA PREZIOSA PER UNA MAMMA SINGLE – Carla e Paolo sono diventati nonni giovanissimi: lui aveva 53 anni, lei neanche 49. Era il 1999 quando si sono ritrovati tra le braccia Tommaso, una chioma di capelli rossi, la sindrome di Down e una mamma di 22 anni appena compiuti. Ed รจ lei, Giulia, che da Roma ci racconta quanto il legame tra Tommaso e i nonni sia stato cruciale per permettere anche a lei diventare โ€œgrandeโ€, di essere mamma, senza rinunciare a essere giovane โ€œQuel cucciolo rosso, oggi divenuto un giovane uomo di 27 anni, ha cambiato la vita di una famiglia intera, che attorno a lui ha costruito ponti di amore, sacrificio e dedizione. Tommaso รจ la gioia piรน grande di nonno Paolo e nonna Carla, che a lui hanno dedicato quegli anni della vita nei quali ti senti appena libero dallโ€™impegno di aver cresciuto i tuoi figliโ€, ricorda. โ€œGrazie al loro supporto, io ho potuto terminare gli studi, trovare una casa in cui vivere col mio piccolo Tommy, mantenere quel minimo di vita sociale che i miei 22 anni vedevano perdersi del tutto. Anche grazie al loro sostegno ho potuto divenire la mamma che sono. Anche grazie al loro amore, Tommaso รจ potuto crescere nella sicurezza di non essere mai soloโ€, assicura. โ€œEโ€™ difficile scegliere tra i cento ricordi di questi 27 anniโ€ฆ nonno Paolo che lo accompagna alla scuola materna, nonna Carla che sceglie per lui le insegnanti migliori, le vacanze in Austria e gli immancabili panini di nonno, le vacanze al mare e la crema spalmata dalla nonna, nonno Paolo che lo aspetta il venerdรฌ sera fuori dalla scuola di ballo, nonna Carla che lo accompagna alle lezioni di logopedia, la festa per il diploma e per i 18 anni , le serie tv riviste mille volte, i Natali in trepidante attesa dei regaliโ€. E poi si rivolge ai nonni con un augurio che รจ anche una promessa: โ€œOra state invecchiando, lui crescendo, che vi sia di sostegno come voi lo siete stati con lui, nellโ€™amore e nella dedizione profonda. Vi amiamo infinitamente, mille volte grazie!โ€.

EMANUELE E I NONNI, QUANDO Lโ€™AMORE DIVENTA CURA – Emanuele รจ nato a Palermo 11 anni dopo sua sorella. โ€œIl rapporto con i nonni, Pina e Gaetano, fu subito speciale- assicura sua mamma, Alessandra- Non sono stati i โ€˜nonni della domenicaโ€™: sono stati casa, presenza, quotidianitร . Grazie a loro Emanuele รจ cresciuto dentro una famiglia grande, rumorosa, e soprattutto dentro la casa dei nonni. Con loro ha imparato il mondo. Con i nonni ha girato. Ha visto cittร  nuove, culture diverse, posti che per molti restano solo sui libri. Con loro รจ entrato a teatro per la prima volta, seduto in platea a bocca aperta, a battere le mani anche fuori tempo. Con loro ha capito che la vita si puรฒ guardare con curiositร , sempreโ€. Oggi Emanuele รจ cresciuto, quasi maggiorenne, mentre โ€œnonno Gaetano รจ invecchiato: ha 85 anni e le forze non sono piรน quelle di una volta- racconta ancora Alessandra- I ruoli, piano piano, si sono invertiti. Oggi รจ Emanuele che accudisce il nonno. Con unโ€™attenzione che non si insegna. Gli sistema la coperta, gli porta lโ€™acqua, gli parla piano. Hanno un rapporto simbiotico, si capiscono con uno sguardo. La sera guardano la tv insieme sul divano, spalla a spalla, come hanno sempre fatto. E ogni giorno, alle ore 15 in punto, recitano il Rosario: Pina, Gaetano ed Emanuele. Una routine sacra che non si saltaโ€. Anche per Pina, Emanuele รจ oggi un riferimento fondamentale: โ€œIn questo periodo รจ un poโ€™ piรน triste, vedendo il declino di suo marito Gaetano. รˆ lรฌ che entra Emanuele. Con una battuta, con una carezza, con il suo modo di sdrammatizzare. La coccola e le strappa un sorriso, anche nelle giornate piรน grigie. Perchรฉ lui ha imparato dai nonni a non mollare. E ora insegna la stessa cosa a loroโ€. Conclude Alessandra: โ€œQuando Emanuele รจ nato, 11 anni dopo sua sorella, ci sembrava che fosse arrivato โ€˜in ritardoโ€™: invece era arrivato proprio nel momento giusto, per quei nonni che hanno scelto di crescerlo con il mondo in valigia e il teatro nel cuore. E di un amore che oggi fa il giro completo: quello che hanno dato, ora lo ricevono indietro. Un amore unico. Quello di tutti i giorniโ€.

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Autore: Redazione

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