Scuola, da Regione Emilia-R altri 18 mln per giovani con disabilità
La Regione conferma anche per il 2026 il finanziamento destinato a Comuni e Unioni di Comuni per accompagnare studenti e giovani con disabilità nei percorsi educativi, sociali e nella transizione verso il lavoro.

Anche per il 2026 la Regione Emilia-Romagna conferma 18 milioni di euro per accompagnare i giovani con disabilità all’autonomia “e nella transizione verso il lavoro”, annuncia viale Aldo Moro. Per il secondo anno consecutivo vengono incrementate di quasi il 50% le risorse destinate a Comuni e Unioni di Comuni, la cui ripartizione ha avuto il via libera dalla giunta regionale nell’ultima seduta. Considerando il 2023, anno in cui lo stanziamento superò di poco i 9 milioni di euro, le risorse oggi sono raddoppiate.
“Uno stanziamento molto atteso dai Comuni- lo ha definito l’assessora a Scuola e Welfare, Isabella Conti- per dare risposta a un bisogno crescente e sentito. La Regione conferma l’impegno già assunto lo scorso anno, incrementando del 50% le risorse per sostenere le amministrazioni che si fanno carico di garantire il diritto allo studio di tutti, nessuno escluso, indipendentemente dal luogo di residenza, dalla situazione economica e sociale e dalle condizioni di salute”. Vanno in questa direzione, aggiunge conti, anche le risorse stanziate per potenziare i centri estivi, i nidi, i centri per le famiglie, ma anche per le scuole aperte nel pomeriggio e per l’avvio delle attività extrascolastiche alle elementari già dal 31 agosto.
Nella ripartizione delle risorse, che si inserisce nella programmazione triennale 2024-2026 del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità, i beneficiari sono dunque i giovani con disabilità certificata iscritti ai percorsi del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione, indipendentemente dall’età, e i giovani con disabilità certificata che hanno da poco terminato i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione. In ballo ci sono incontri e laboratori individuali o di gruppo, attività educative, opportunità di socializzazione e potenziamento dell’autonomia.





