Il Corriere dei Ciechi,ย Sport

Quando la cattedra scende in campo: con la DDAD lo sport insegna l’inclusione

L’Istituto Comprensivo Poliziano di Firenze ha sperimentato il percorso didattico “Da Discente a Docente” (DDAD), ideato dal docente di scienze motorie Marco Fossati e presentato sul Corriere dei Ciechi


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E se per un giorno a spiegare le regole del gioco fossero proprio i ragazzi? All’Istituto Comprensivo Poliziano di Firenze la lezione di Educazione Fisica si รจ trasformata in un vero e proprio laboratorio d’innovazione grazie alla DDAD โ€“ Da Discente a Docente, un percorso didattico che ribalta gli schemi tradizionali della scuola per dare voce, energia e cattedra agli studenti delle classi terze. L’idea รจ semplice quanto rivoluzionaria: ogni alunno progetta e conduce in prima persona una lezione sulla disciplina sportiva che pratica e ama.

Dal Brazilian Jiu-Jitsu alla ginnastica artistica, dal nuoto sincronizzato fino al ciclismo e all’automobilismo raccontato in chiave didattica, il programma diventa un mosaico ricchissimo di passioni. Come spiega l’autore dell’articolo, il docente di Scienze Motorie e Sportive Marco Fossati, questo ribaltamento di ruoli permette agli studenti di non essere piรน ยซmeri destinatari di contenuti, ma mediatori attivi di conoscenze, chiamati a rielaborare e trasmettere competenze tecniche, regole, valori e strategie proprie della disciplina sportiva di riferimentoยป. Attraverso la dinamica della peer education (l’apprendimento tra pari), il clima in palestra si fa informale, stimolante e profondamente partecipe.

Ma il cuore pulsante dell’iniziativa batte sul terreno dell’inclusione reale, in particolare in presenza di disabilitร  visiva. Quando la guida della classe viene assunta da chi รจ cieco o ipovedente, il ribaltamento dei ruoli รจ totale: la percezione della disabilitร  cessa di essere un limite e diventa una risorsa condivisa. Il gruppo impara ad adottare strategie comunicative attente e multisensoriali, mentre l’esperienza motoria si riprogetta per essere accessibile a tutti. In questo modo, l’autostima cresce, i pregiudizi crollano e la diversitร  si trasforma nella piรน grande opportunitร  di arricchimento reciproco.

L’esperienza della DDAD dimostra che lo sport a scuola non รจ soltanto movimento, ma una narrazione viva di sรฉ e un potente motore di empowerment. Un modello replicabile, fresco e incisivo, dove la vera vittoria รจ costruire una comunitร  scolastica in cui ciascuna persona ha il diritto e la gioia di guidare il gioco.

Lโ€™articolo integrale di Marco Fossati รจ disponibile sul Corriere dei Ciechi n. 9, scaricabile dal sito www.uici.it.

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Autore: Redazione

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