Storie

Premio «Le Buone Notizie – Civitas Casertana»

I fratelli gemelli Gianluca ed Emanuele Rapisarda, dirigenti scolastici non vedenti alla guida di due noti licei di Catania, si sono aggiudicati il Premio «Le Buone Notizie – Civitas Casertana» nella sezione “Storie”.


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Nella sezione “Storie” vincono Gianluca ed Emanuele Rapisarda, dirigenti scolastici catanesi che hanno trasformato la cecità in una lezione quotidiana di merito, competenza e inclusione.
Tra il vocio nei corridoi e lo scatto della campanella, la scuola vive di presenze concrete, relazioni e lavoro quotidiano. Ci sono però vicende che ne raccontano la vocazione più profonda, dimostrando come una guida autorevole e una chiara visione pedagogica non abbiano alcun bisogno della vista per indirizzare il futuro delle nuove generazioni. È la storia di Gianluca ed Emanuele Rapisarda, 52 anni, gemelli omozigoti di Catania colpiti fin dall’infanzia da retinite pigmentosa, una patologia ereditaria e progressiva che li ha condotti alla cecità totale. Oggi guidano due istituti storici del capoluogo etneo: Gianluca è alla testa del Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, mentre Emanuele dirige il Liceo Statale “Lombardo Radice”. Con spiccata autoironia, si definiscono “ciechi visionari e lungimiranti”.

Sul campo dimostrano ogni giorno che la gestione amministrativa, la leadership scolastica e il dialogo con studenti e famiglie poggiano su competenze e ascolto, mai sulle capacità visive. Entrambi laureati in Pedagogia e in Fisioterapia, i fratelli Rapisarda ricevono il Premio «Le Buone Notizie – Civitas Casertana» (sezione Storie) in occasione della prima tappa milanese del riconoscimento, in programma il 24 settembre presso l’Acquario Civico di Milano. Istituito a Caserta nel 2009 per contrastare la tendenza a dare spazio quasi esclusivamente alla cronaca drammatica, il premio intende dare rilievo al racconto del bene e alle soluzioni costruttive. Nelle loro scuole, i fratelli Rapisarda hanno superato la logica dell’integrazione assistenziale, mettendo al centro la valorizzazione dei talenti e l’uso consapevole delle tecnologie tiflologiche.

La tappa milanese del Premio celebra insieme a loro altre figure e realtà di rilievo, tra cui Anna Maria Tarantola (già dirigente della Banca d’Italia e vicepresidente della Fondazione Giulia Cecchettin), la Fondazione Agostiniani nel mondo e il Corriere della Sera, nel centocinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. Ma la lezione più grande resta racchiusa nelle parole dei due presidi siciliani, che indicano la rotta per un auspicabile cambio di passo della società civile: «Speriamo che la nostra esperienza possa aiutare a diffondere, a partire dalle comunità scolastiche che dirigiamo, una cultura della diversità e della disabilità fondata sui diritti, sulla parità e sul rispetto della persona». Un augurio luminoso, per la scuola e per l’Italia intera, firmato da chi sa guardare lontano anche senza vedere.

Per consultare la storia del premio e l’albo d’oro delle passate edizioni: pagina ufficiale del Premio Le Buone Notizie – Civitas Casertana<www.google.com/search?q=http://www.premiolebuonenotizie.it/&utm_source=gemini>.

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Autore: Silvia Colombini

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