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Mobilio, l’intelligenza artificiale che aiuta persone non vedenti e ipovedenti a muoversi in sicurezza

Ecco Mobilio, App basata sull’intelligenza artificiale che guida con lo smartphone le persone non vedenti


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È stata sviluppata un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale, chiamata Mobilio, progettata per aiutare le persone non vedenti e ipovedenti a muoversi in modo rapido e sicuro utilizzando semplicemente uno smartphone.

Presentata sulla rivista Nature Biomedical Engineering ( www.nature.com/articles/s41551-026-01772-x), Mobilio combina l’intelligenza artificiale con i sensori dello smartphone e con segnali audio personalizzati, offrendo alla persona non vedente o ipovedente indicazioni stradali dettagliate e guidandola durante il tragitto in modo da consentirle di evitare gli ostacoli. La ricerca è stata condotta presso la Harvard University di Boston e i risultati hanno mostrato che Mobilio può essere affidabile quanto una guida umana.
L’applicazione sfrutta i sensori integrati nello smartphone, tra cui la fotocamera e il GPS, creando di fatto un piccolo sistema di guida autonoma. Per farlo utilizza un modello personalizzato di visione artificiale, in grado di analizzare in tempo reale il flusso video ripreso dalla prospettiva di un pedone e di individuare nell’ambiente circostante dell’utente i percorsi che possono essere praticati. Grazie a questa tecnologia, la persona può riconoscere in maniera affidabile elementi fondamentali del percorso, come marciapiedi, attraversamenti pedonali, strade e altre superfici rilevanti.

A differenza delle tradizionali istruzioni vocali, Mobilio non si limita a comunicare verbalmente la direzione da seguire, ma fornisce segnali audio continui sotto forma di bip mentre l’utente cammina. I segnali acustici provengono da una specifica direzione, per esempio dalla parte sinistra o destra dell’utente, indicando così verso quale direzione procedere. La guida, inoltre, viene adattata e personalizzata in tempo reale durante la navigazione.

Per valutare l’efficacia dell’applicazione, il team di ricerca ha realizzato una serie di esperimenti coinvolgendo 14 partecipanti volontari, reclutati presso il Carroll Center for the Blind di Newton, in Massachusetts. Ogni partecipante ha svolto diverse attività di navigazione. Come condizione di base è stata utilizzata la navigazione passo-passo di Google Maps insieme a un bastone bianco per la mobilità; successivamente, gli stessi partecipanti hanno utilizzato l’app Mobilio mantenendo l’uso del bastone. I volontari hanno affrontato sia un tragitto all’aperto precedentemente stabilito sia un percorso al chiuso caratterizzato dalla presenza di ostacoli, progettati per simulare le difficoltà ambientali che possono essere incontrate comunemente durante gli spostamenti.

I risultati hanno evidenziato differenze significative rispetto all’utilizzo di Google Maps insieme al bastone. I partecipanti che hanno utilizzato Mobilio e il bastone hanno completato il percorso all’aperto in circa il 13% di tempo in meno. Nel percorso al chiuso, invece, hanno ridotto di circa il 41% il numero di contatti con gli ostacoli. Nel complesso, le prestazioni ottenute con Mobilio sono risultate paragonabili a quelle raggiunte con l’assistenza di una guida umana.

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Autore: Redazione

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