Misteri, miti e letteratura: l’anima segreta di Capri
Un viaggio nellโanima piรน misteriosa di Capri tra miti antichi, vicende imperiali, artisti visionari e dimore leggendarie che hanno trasformato lโisola in un simbolo universale di bellezza e fascino.

Ogni approdo a Capri รจ un viaggio verso una parte inesplorata dellโanima. Avvicinandosi alle sue pareti di roccia a picco sul mare si ha la sensazione di attraversare un confine: Capri รจ teatro eterno di pulsioni opposte, dove la cronaca si trasforma in intrigo e il sogno diventa realtร . ร la patria del verosimile e dell’azzurra follia, capace di attrarre per secoli artisti, sovrani, visionari e spiriti inquieti. Fin dall’antichitร l’isola รจ stata identificata con luoghi leggendari: da Antemussa, il prato fiorito di asfodeli dimora delle Sirene omeriche, alle spelonche e grotte marine popolate da spiriti, mostri e divinitร pagane.
Ma รจ la figura dell’imperatore Tiberio (Timberio, come lo chiamano affettuosamente gli isolani) ad aver impresso il segno piรน profondo nell’immaginario collettivo. Considerato l’eroe tragico e il “principe nero” dell’isola, Tiberio ha alimentato per secoli favole di tesori nascosti ,come il leggendario cavallo d’oro sotterrato nei suoi giardini, e storie di schiavi e nemici fatti precipitare dalle sue imponenti rupi. Capri รจ stata teatro di oscure trame imperiali, come il tragico esilio e l’assassinio di Crispina e Lucilla (rispettivamente moglie e sorella di Commodo), ma anche l’ispiratrice dell’opera L’isola dei morti di Arnold Bรถcklin, affascinato dai resti romani dello scoglio del Monacone. A partire dall’epoca del Grand Tour, Capri รจ diventata la meta d’elezione e il rifugio di una straordinaria comunitร intellettuale e artistica internazionale. Tra le sue vie e i suoi sentieri hanno passeggiato Andersen, Dumas, Nietzsche, Rilke, Gorkij e D.H. Lawrence.
L’isola รจ stata teatro di vite fuori dal comune. Il Barone Fersen: scrittore nevrotico ed eccentrico, sfuggรฌ agli scandali parigini rifugiandosi a Capri, dove fece edificare la splendida Villa Lysis in stile Liberty, a poca distanza dalle rovine di Villa Jovis. Curzio Malaparte: nel 1938 fece realizzare su Punta Massullo la sua stravagante dimora, la Casa come me, straordinario esempio di integrazione tra architettura razionalista e natura incontaminata.
Il simbolo piรน radioso di questa attrazione fatale per l’isola รจ rappresentato dal medico e scrittore svedese Axel Munthe (1857-1949). Folgorato dalla bellezza di Capri ad appena diciotto anni dopo aver risalito i 777 gradini della Scala Fenicia, Munthe decise che ad Anacapri avrebbe edificato il suo luogo dell’anima. Sulle rovine di una cappella medievale e tra i resti di antiche strutture imperiali, nacque Villa San Michele: un’opera d’arte totale immersa nella luce mediterranea.
Tra portici, pergolati di glicine e terrazze affacciate sul Golfo di Napoli, Munthe raccolse reperti romani, sarcofagi e sculture, ponendo a guardia dell’immensitร del mare la celebre Sfinge di granito rosso. Oggi la villa, lasciata in ereditร allo Stato svedese, continua a vegliare sull’isola: un monumento aperto al mondo che testimonia come Capri sia, ieri come oggi, un’incessante fabbrica di sogni, miti e bellezza.
Gli interventi completi di Renato Esposito e Francesca Graziano su Capri sono disponibili nellโultimo numero di โSonorama” n.7/8 su CD Mp3 con abbonamento annuo gratuito.
Per maggiori informazioni www.uici.itย o scrivere alla redazione all’indirizzo redazionesonorama@uici.it.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri โHotel Pauraโ (Vallecchi Editore), da cui รจ stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, โKinki una notte lunga quarantโanniโ (Damiani Editore), โAlice in Bradpittlandโ (Transeuropa), โMiranda Machine a Piazza Danteโ (DeriveApprodi) e โTempo persoโ (Eretica Edizioni)





