Metro C Colosseo, una vittoria del Garante: al via i lavori per rendere accessibile anche l’area museale
Dopo le segnalazioni e l’interlocuzione istituzionale, Roma Capitale annuncia un intervento sugli spazi espositivi della nuova fermata. L’Autorità seguirà gli aspetti tecnici per verificare autonomia, sicurezza e piena fruibilità per tutte le persone

L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità accoglie con soddisfazione l’avvio dei lavori annunciato da Roma Capitale presso la stazione Colosseo/Fori Imperiali della Metro C, finalizzati a rendere accessibili anche gli spazi espositivi collocati al livello intermedio. Si tratta di un risultato importante dell’azione del Garante, che già nel febbraio scorso era intervenuto per primo sulla criticità, a seguito delle segnalazioni ricevute, evidenziando come la stazione fosse accessibile nella parte trasportistica ma non in quella museale, dove alcuni ambienti potevano essere raggiunti soltanto tramite scale.
L’Autorità spiega in una nota che “aveva espresso con chiarezza che non è possibile distinguere tra funzione trasportistica e funzione museale: una stazione concepita come spazio unitario deve essere accessibile nella sua interezza e la fruizione deve essere garantita in autonomia, sicurezza e dignità, senza dipendere dall’accompagnamento del personale. L’avvio dei lavori rappresenta quindi una concreta vittoria dell’attività di vigilanza e interlocuzione istituzionale del Garante: una barriera segnalata è oggi oggetto di un intervento destinato a rimuoverla”.
L’Autorità continuerà comunque a seguire anche gli aspetti tecnici dell’intervento e ha nuovamente “sollecitato l’invio della documentazione progettuale, già richiesta nei mesi scorsi. Sarà essenziale verificare che i nuovi ascensori siano realmente utilizzabili in piena autonomia anche dalle persone che utilizzano tutte le tipologie di carrozzine elettriche e i moderni sistemi di mobilità assistita. Occorre evitare che si ripetano criticità come quelle riscontrate nel sovrappasso di Ostia Antica, dove le dimensioni e la configurazione dei nuovi ascensori rendono problematiche, per alcuni ausili, le manovre di ingresso, posizionamento e uscita. La vera accessibilità non consiste soltanto nel realizzare un ascensore, ma nel garantire che tutte le persone possano utilizzarlo davvero, in autonomia e sicurezza”, conclude la nota.





