Macerie e sogni infranti: le ombre del terremoto sui bambini del Venezuela
Dopo le scosse che hanno devastato la costa venezuelana, migliaia di famiglie vivono ancora in condizioni precarie. LโUNICEF รจ impegnato negli interventi di emergenza per garantire acqua, cure, nutrizione e protezione ai minori colpiti dal sisma.

C’era un tempo in cui la costa venezuelana raccontava storie di luce, di orizzonti dorati e di un mare che pareva non finire mai. Oggi, a un mese esatto da quelle scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno vibrato fin nelle viscere della terra, resta soltanto il profilo spezzato di unโinnocenza che cerca di ricomporsi tra le rovine.Il conto delle perdite รจ una ferita aperta nel cuore del Paese: oltre cinquemila anime spezzate, migliaia di feriti e una terra che continua a tremare sotto il peso di oltre millequattrocento scosse di assestamento.
Ma la tragedia piรน profonda non si misura soltanto nelle pietre crollate o negli ottocento edifici sventrati. Vive nello sguardo smarrito dei quasi centosettantamila bambini che oggi, nei campi provvisori da La Guaira ad Aragua, imparano la fragilitร dellโesistenza.ย L’illusione di stabilitร si รจ dissolta in un soffio, lasciando spazio alla solitudine. Quando le scuole chiudono i battenti e gli ospedali si sgretolano, a fermarsi non sono soltanto i servizi essenziali: รจ il futuro stesso che si arresta, congelato nel trauma dello sfollamento, nella paura dell’abbandono e nel rischio costante di perdere chi si ama.ย In questo scenario apocalittico di macerie e incertezza, il lavoro di UNICEF si erge come un presidio indispensabile di umanitร .
L’organizzazione sta mobilitando risorse e interventi per raggiungere quasi mezzo milione di persone, portando acqua potabile, cure mediche, nutrizione e, soprattutto, uno scudo di protezione per lโinfanzia.ยซAl di lร dei danni visibili, la paura e lo sconvolgimento causati dallo sfollamento possono avere ripercussioni durature sul benessere dei bambiniยป, ha dichiarato Manuel Rodriguez Pumarol, rappresentante UNICEF in Venezuela. ยซGarantire un sostegno costante รจ essenziale.ยปย Servono aiuti, lโaiuto di tutti per riuscire a fornire il necessario ai bambini e alle loro famiglie: acqua, cibo, kit di pronto soccorso.
UNICEF ha giร distribuito oltre 82 tonnellate di forniture di emergenza, ma non sono ancora sufficienti per fare fronte al terribile impatto umanitario di fronte al quale ci troviamo.Difendere questi piccoli non significa soltanto ricostruire pareti di cemento, ma custodire il diritto di ogni bambino a sognare ancora, a dispetto delle crepe della terra e del tempo.ย L’appello completo e le modalitร di sostegno ai programmi di emergenza dell’UNICEF sono disponibili sul sito ufficiale www.unicef.it.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri โHotel Pauraโ (Vallecchi Editore), da cui รจ stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, โKinki una notte lunga quarantโanniโ (Damiani Editore), โAlice in Bradpittlandโ (Transeuropa), โMiranda Machine a Piazza Danteโ (DeriveApprodi) e โTempo persoโ (Eretica Edizioni)





