Liste attesa, Agenas: nel 2026 +1,6 milioni di visite e di esami
Il primo bollettino Agenas sulle liste d’attesa registra un miglioramento delle prestazioni erogate entro i tempi di garanzia: nel primo semestre 2026 oltre 1,6 milioni di visite ed esami in piรน rispetto all’anno precedente.

Roma, 21 lug. – Oltre un milione e seicentomila visite ed esami diagnostici in piรน garantiti entro i tempi di attesa. ร il risultato registrato nel primo semestre del 2026 rispetto allโanalogo periodo dello scorso anno dal Servizio Sanitario Nazionale, frutto dell’aumento della produttivitร e di una migliore organizzazione dell’offerta. Il dato emerge dal primo Bollettino trimestrale sull’andamento delle liste di attesa predisposto da Agenas, dopo la presentazione, lo scorso maggio, della nuova Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle Liste di Attesa, che consente di seguire mese per mese e Regione per Regione l’andamento dei tempi di attesa per 14 tipologie di prime visite e 22 accertamenti diagnostici.
ย Il confronto con il primo semestre dello scorso anno si รจ reso necessario per assicurare una lettura coerente dei dati, dal momento che le prescrizioni e l’organizzazione dell’offerta risentono della stagionalitร , con andamenti disomogenei del numero delle prenotazioni nei diversi periodi dellโanno.
ย Piรน accertamenti e piรน visite nei tempi di garanzia – Dal confronto emerge un aumento delle prenotazioni effettuate, passate da 13,3 milioni nel primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel primo semestre 2026. Cresce anche l’offerta di visite ed esami effettuati nei fine settimana: erano 330 mila nel primo semestre dello scorso anno e sono 357mila nei primi sei mesi del 2026.
ย All’incremento della produttivitร – che รจ il risultato di una migliore organizzazione e di risorse dedicate allโincremento dellโofferta per abbattere le liste dโattesa – รจ corrisposto un ulteriore passo avanti nel rispetto dei tempi di garanzia. Le prime visite effettuate entro i tempi previsti salgono infatti dal 76,4% al 78,5%, mentre gli esami diagnostici passano dall’82,8% all’84,6%.
Le prime visite erogate nei tempi di garanzia aumentano cosรฌ da circa 5,8 milioni a 6,6 milioni, con 757mila prestazioni in piรน rispetto al primo semestre 2025. Gli esami diagnostici passano invece da 4,7 milioni a 5,5 milioni, pari a 867mila accertamenti in piรน eseguiti entro le soglie previste. Complessivamente sono un milione e 624mila le prenotazioni effettuate rispettando i tempi massimi di attesa previsti per ciascun codice di prioritร .
Per effetto dell’aumento complessivo dell’attivitร , cresce lievemente anche il numero assoluto delle prenotazioni effettuate oltre i tempi massimi di garanzia, che passano da 2 milioni e 782mila a 2 milioni e 811mila. Di queste, aumentano da 552mila a 606mila le prenotazioni effettuate con ritardi contenuti rispetto alla soglia di garanzia.
ย Le altre prenotazioni effettuate oltre i tempi di garanzia restano sostanzialmente stabili in numero assoluti (da 1,47 milioni a 1,44 milioni per le prime visite e da 754 mila a 759 mila per gli esami diagnostici) ma con un minor peso percentuale sul totale delle prestazioni (rispettivamente dal 19,3% al 17,2% per le prime visite e dal 13,3% allโ11,6% per gli esami diagnostici).
MIGLIORANO PER LO PIร PRESTAZIONI URGENTI: Il primo bollettino periodico di Agenas sulle liste d’attesa evidenzia un miglioramento diffuso nel rispetto dei tempi di attesa, con risultati piรน significativi nelle prestazioni urgenti e a prioritร breve, che registrano i maggiori incrementi rispetto al primo semestre 2025.
ย Le prime visite urgenti effettuate entro i tre giorni passano infatti dal 77,7% all’81%, mentre quelle in classe B aumentano dal 77,3% all’80,2%. Anche per gli accertamenti diagnostici si osserva un miglioramento: quelli urgenti garantiti entro tre giorni salgono dal 73,2% al 76,4%, mentre quelli in classe B passano dal 75,9% al 77,6%.
Migliorano anche le prestazioni differibili, che devono essere garantite entro 30 giorni per le prime visite ed entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici. Per le visite la quota di prestazioni erogate nei tempi previsti cresce dal 70% al 73,3%, mentre per gli esami diagnostici passa dall’82,8% all’85,1%.
Restano invece sostanzialmente stabili le prestazioni programmabili entro 120 giorni, che si attestano all’84,3% per le prime visite, mentre gli accertamenti diagnostici crescono dallโ85,4% all’86,8%.
FORTE RECUPERO SU COLONSCOPIA E GASTROSCOPIA: “Tra gli accertamenti diagnostici, il recupero piรน significativo nei tempi di attesa รจ quello della colonscopia, che registra il maggiore incremento tra tutte le prestazioni monitorate, passando dal 60,8% al 69,8%. Anche la gastroscopia sale dal 66,4% al 71,9%, l’ecografia della mammella dal 78% all’81,6%, la risonanza magnetica dell’addome dal 78,6% allโ81%, il test cardiovascolare da sforzo dall’80% all’82,2%, l’ecografia addome dall’84,6% all’86,7%. Particolarmente significativo anche il miglioramento della mammografia, che passa dallโ86,1% all’89%”. ร quanto emerge dal primo bollettino predisposto da Agenas, dopo la presentazione, lo scorso maggio, della nuova Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle Liste di Attesa. “L’unica prestazione che registra una lieve flessione- si legge ancora nel bollettino- รจ la risonanza magnetica del tronco encefalico, che passa dall’83,9% all’81,9%”.
LIGURIA E LOMBARDIA IN FORTE CRESCITA: Il primo Bollettino Agenas sulle liste d’attesa evidenzia un miglioramento diffuso delle performance regionali nel rispetto dei tempi massimi di garanzia tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026, sia per le prime visite sia per gli accertamenti diagnostici, pur con differenze territoriali ancora marcate.
Per le prime visite, sette Regioni confermano gli elevati livelli di aderenza ai tempi di garanzia giร raggiunti nel 2025. Liguria e Lombardia registrano i progressi piรน significativi, mentre Emilia-Romagna, Piemonte e Provincia autonoma di Bolzano migliorano pur mantenendosi sotto la soglia dell’80%. Segnali di peggioramento emergono invece in Abruzzo, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento. In cinque Regioni il rispetto dei tempi resta inferiore al 70%, anche se Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Umbria mostrano segnali di inversione di tendenza.
ย Anche per gli accertamenti diagnostici il quadro รจ prevalentemente positivo: dieci Regioni confermano percentuali superiori all’80%, mentre Liguria e Lombardia migliorano sensibilmente rispetto al 2025. Il Friuli-Venezia Giulia supera la soglia dell’80%, passando dal 76,1% all’80,4%, mentre Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna e Umbria registrano progressi pur restando sotto l’80%. Peggiorano invece Abruzzo, Sicilia e Valle d’Aosta. ย ย Il Bollettino segnala inoltre criticitร nell’attribuzione delle classi di prioritร in fase di prescrizione, con un ricorso particolarmente elevato alla classe programmabile (P) in Basilicata, Molise, Calabria e Campania. Una distribuzione non omogenea delle prioritร puรฒ incidere sul rispetto dei tempi di garanzia; per questo le Regioni hanno avviato interventi di riequilibrio, mentre la Toscana ha giร adottato misure specifiche per migliorare l’appropriatezza prescrittiva delle visite dermatologiche.





