“L’arte di descrivere”: in libreria il manuale di Laura Giordani che rivoluziona l’accessibilità cinetelevisiva
Edito da Artemide, il volume unisce vent’anni di esperienza sul campo, linee guida inedite e rigore accademico per formare i nuovi professionisti dell’audiodescrizione e garantire il diritto alla cultura per ciechi e ipovedenti.

È arrivato in libreria e negli store digitali “L’ARTE DI DESCRIVERE. Manuale di audiodescrizione cinetelevisiva” (Editoriale Artemide, Collana Manuali, 460 pagine, € 30,00 – ISBN: 978-88-7575-504-1), l’atteso volume firmato da Laura Giordani. Adattatrice dialoghista, docente universitaria e figura di spicco nel panorama del doppiaggio e della ricerca sull’Audiodescrizione (AD), l’autrice firma un’opera che colma un vuoto fondamentale nell’editoria italiana, offrendo la raccolta più completa e aggiornata di linee guida e norme per la produzione di AD.
Più che un semplice manuale tecnico, il testo si configura come un vero e proprio manifesto di civiltà e inclusione. Il presupposto da cui muove la riflessione è chiaro: fruire di un film o di un programma televisivo non deve dipendere dalla capacità di vederne le immagini. L’audiodescrizione è dunque una forma autonoma di accesso alla cultura, ma per essere davvero efficace e rimuovere ogni barriera, deve essere di alta qualità e rispettare l’opera originale senza improvvisazioni.
Un’opera di alto profilo accademico e scientifico
Frutto di un’esperienza ventennale iniziata nel 2009 in collaborazione con la RAI, il libro coniuga la pratica sul campo con una solida struttura scientifica. L’opera è impreziosita da contributi corali d’eccezione:
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Presentazione: cura del Prof. Fabio Rossi, accademico della Crusca e ordinario di linguistica presso l’Università di Messina.
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Prefazioni: firme di Vincenzo Massa (I.RI.FO.R.), Laura Raffaeli (Blindsight Project), Marco Trombini (UICI Emilia-Romagna) e Sorina Romano (UICI).
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Postfazione: cura della Prof.ssa Mara Logaldo, Professoressa Associata alla IULM di Milano.
I sette pilastri del manuale
La pubblicazione si articola attorno a sette punti chiave che la rendono un punto di riferimento per studiosi, professionisti e sostenitori dei diritti culturali:
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Continuità con la ricerca accademica italiana e internazionale.
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Conoscenza diretta della realtà professionale del doppiaggio e della post-produzione in Italia.
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Analisi originale delle specificità linguistiche e culturali del nostro Paese.
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Linee guida inedite e regole di buona prassi nate sul campo.
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Procedure perfezionate grazie al confronto diretto con fruitori ciechi e ipovedenti.
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Contributi di esperti della post-produzione, dell’edizione e della traduttologia.
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Compendio pratico integrato con elementi di linguaggio cinematografico e grammatica italiana.
A chi si rivolge e i patrocini
Pensato sia per la didattica universitaria e per i corsi di alta formazione, sia come strumento di aggiornamento per gli esperti del settore, il volume offre un’opportunità concreta di inserimento lavorativo in un campo in forte espansione.
A testimonianza dell’alto valore dell’iniziativa, l’opera vanta il prestigioso supporto di AIDAC e PUMAIS DUE, oltre ai patrocini delle principali associazioni di categoria e di tutela (tra cui UICI, Blindsight Project, I.RI.FO.R., Centro Nazionale del Libro Parlato, ANS, ANAC, AUT-AUTORI, ADID, AIPAD) e dei più importanti studi di edizione e post-produzione cinematografica e televisiva italiani.

Carmelo Di Gesaro è un autore e podcaster nato a Palermo nel 1980.
Ha iniziato la sua carriera narrativa nel 2006 collaborando con il blog di giornalismo partecipativo fascioemartello.it. In seguito ha collaborato con l’edizione di Palermo del quotidiano La Repubblica, con il settimanale Left
avvenimenti, con i portali Prodigus e Balarm.
Nel 2008 ha pubblicato il pamphlet satirico Facce da..candidato. Nel 2020 ha pubblicato il volume 645: una storia d’amore ritratto di un’epoca.






