Lombardia, Trasporti

L’appello di UICI Lombardia agli aeroporti lombardi per un primato che ancora manca: “servono aree attrezzate per i cani”

L’UICI Lombardia sollecita i gestori degli aeroporti regionali a realizzare aree attrezzate dedicate ai cani guida e agli animali d’affezione. Il presidente Silvano Stefanoni sottolinea come le soluzioni provvisorie, come i tappetini assorbenti nelle Sale Amiche, non sostituiscano spazi dignitosi e igienici, chiedendo alla Regione di passare dalle promesse ai fatti per garantire reale accessibilità e civiltà nel trasporto aereo.


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La Lombardia è riconosciuta come locomotiva economica, industriale e sociale del Paese, una regione capace di innovare e di anticipare il cambiamento. Proprio per questo, dispiace constatare che i suoi aeroporti non dispongono ancora di vere aree attrezzate dedicate ai cani guida e agli animali da compagnia dei viaggiatori in transito. Da tempo, il Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS ha avviato delle interlocuzioni con i gestori degli aeroporti lombardi, offrendo piena collaborazione e sottolineando la necessità di realizzare spazi accessibili, igienici e facilmente raggiungibili nei quali gli animali possano trovare sollievo, prima o dopo un volo.

Nonostante l’interesse inizialmente manifestato e le rassicurazioni ricevute, il progetto continua però a essere rinviato, tra cambi di programma, difficoltà organizzative e tempi che rimangono indefiniti. In alcune Sale Amiche sono stati messi a disposizione kit con tappetini assorbenti. Si tratta certamente di un accorgimento utile nelle situazioni di emergenza, che apprezziamo, ma che non può essere considerato un’alternativa a un’area appositamente attrezzata. Un cane guida è un prezioso compagno di autonomia e di libertà per una persona cieca; anche per questo deve poter disporre di uno spazio adeguato, pulito e dignitoso. La questione è diventata ancora più attuale con l’evoluzione del trasporto aereo, sempre più orientato ad accogliere in cabina anche gli animali da compagnia. Aumentano i viaggiatori con animali al seguito e, di conseguenza, cresce la necessità che gli aeroporti offrano servizi moderni e realmente “pet friendly”.

L’aeroporto di Roma Fiumicino, ad esempio, ha già realizzato diverse aree dedicate, garantendo un servizio funzionale e apprezzato. Strutture analoghe sono presenti da tempo anche in numerosi aeroporti internazionali. È quindi un peccato che proprio la Lombardia, territorio da sempre all’avanguardia, rischi di diventare il fanalino di coda su un servizio che rappresenta attenzione, inclusione e civiltà. “Non vogliamo alimentare polemiche né puntare il dito contro qualcuno”, afferma Silvano Stefanoni, presidente del Consiglio Regionale Lombardo UICI. “chiediamo semplicemente che alle disponibilità e alle promesse seguano finalmente fatti concreti, perché I tappetini assorbenti possono essere una soluzione provvisoria, ma non sostituiscono un’area attrezzata”. Un appello forte che nasce soprattutto dalla consapevolezza del ruolo di innovatore sempre ricoperto dalla Regione lombarda in fatto di accessibilità.

“La Lombardia possiede le capacità e le competenze per diventare un modello anche in questo campo”, prosegue il presidente Stefanoni, “occorre soltanto trasformare un impegno più volte annunciato in una realtà”. UICI Lombardia rinnova pertanto la propria disponibilità a collaborare con tutti i soggetti coinvolti, affinché gli aeroporti della regione possano dotarsi in tempi certi di aree adeguate per i cani guida e per gli animali da compagnia. Non si chiede un privilegio, ma un servizio di civiltà, rispetto e attenzione verso le persone e verso gli animali che viaggiano al loro fianco.

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Autore: Alessio Tommasoli

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