La storia di Vittorino e dei suoi cani guida Penelope e Spritz: cronaca di un amore
La storia di Vittorino Biglia, presidente dellโUICI di Torino, raccontata nel documentario Simbiosi. Vite condivise tra cani e umani: dopo aver perso la vista, Vittorino ha trovato in Penelope, il suo cane guida, un compagno inseparabile. Quando anche Penelope รจ diventata cieca, Spritz รจ entrato nella loro vita, creando un legame straordinario e trasformando la quotidianitร dei tre in una storia di fiducia, cura e reciproca solidarietร .

Il grande filosofo Arthur Schopenhauer scriveva che ยซChi non ha mai avuto un cane non sa cosa significhi essere amatoยป. ร una frase che si cita spesso, ma ci sono rari momenti in cui la realtร decide di prenderla alla lettera, spogliandola di ogni retorica e trasformandola in veritร . La storia di Vittorino Biglia รจ uno di questi momenti.
Cโรจ un fotogramma preciso in Simbiosi. Vite condivise tra cani e umani, il documentario ideato dal regista Davide Cavalleri, prodotto da La Zampa / La Stampa e distribuito il 26 agosto 2026, in cui si comprende come il legame tra uomo e cane possa superare ogni confine. La pellicola attraversa quattro ambiti: la pet therapy, il soccorso dei Vigili del Fuoco, i cani pastore e, infine, il mondo dei cani guida per non vedenti. ร qui che incontriamo Vittorino.
Oggi, a 65 anni, Biglia siede alla presidenza dellโUICI di Torino. La sua vista se n’รจ andata lentamente, rubata dalla retinite pigmentosa, una malattia degenerativa. Nel 2010 arriva Penelope, una labrador color miele. ยซHa rappresentato una svolta, oltre che essere i miei occhiยป, racconta Vittorino. Per cinque anni Penelope รจ stata la guida dei suoi movimenti.
Poi la diagnosi, un paradosso crudele: stessa malattia, stessa retinite, stessa identica condanna alla cecitร . Il cane guida era diventato cieco come il suo padrone.
I regolamenti freddi della burocrazia avrebbero previsto una sola via d’uscita. ยซAvrei dovuto restituirla alla scuola, perรฒ io ho cercato una nuova modalitร ยป. Perchรฉ la fedeltร , per Vittorino, non รจ un contratto a termine. Ed รจ cosรฌ che nella loro vita รจ entrato Spritz, un altro labrador, un concentrato di energia nera.
Chiunque conosca le dinamiche domestiche avrebbe scommesso sulla gelosia, sulla rottura di un equilibrio. Ma la natura possiede un codice d’onore che sfugge alla psicologia umana. Al loro primo incontro accade l’inspiegabile: ยซSpritz si รจ avvicinato, si sono annusati come fanno i cani quando si conoscono, e lui ha capito che Penelope non vedeva. E le ha leccato gli occhiยป. Un passaggio di consegne muto.
Da allora la routine si รจ riorganizzata da sola. Spritz รจ diventato il compagno instancabile di Vittorino, ma la sera, lontano dagli sguardi del mondo, i tre escono insieme. Spritz si posiziona nel mezzo, offrendo la maniglia a Vittorino e il fianco a Penelope, guidando entrambi. Cโรจ persino un dettaglio biologico che rasenta lโincredibile: Penelope ha sviluppato sul collo un piccolo lipoma, esattamente nello stesso punto in cui ce lโha Vittorino. Una cicatrice gemella, quasi a voler dimostrare che il dolore, se diviso, diminuisce.
Alla fine, la veritร di questa storia sta nella consapevolezza sussurrata da Vittorino: lโamore, quando รจ assoluto, arriva a farti diventare un tutt’uno con l’altro. E mentre camminano insieme, legati da quel filo invisibile di fiducia, capisci che lโamore รจ diventato il loro modo segreto di appartenersi.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri โHotel Pauraโ (Vallecchi Editore), da cui รจ stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, โKinki una notte lunga quarantโanniโ (Damiani Editore), โAlice in Bradpittlandโ (Transeuropa), โMiranda Machine a Piazza Danteโ (DeriveApprodi) e โTempo persoโ (Eretica Edizioni)





