La Regione Calabria approva il progetto della Rete dei Garanti
Lโobiettivo รจ creare presรฌdi di prossimitร piรน vicini a cittadini e famiglie e consolidare la collaborazione tra Regione, Comuni e garanti territoriali.

Rafforzare la tutela dei diritti delle persone con disabilitร partendo dai territori, attraverso una rete capillare di presรฌdi di prossimitร in grado di affiancare cittadini e amministrazioni locali. ร questo l’obiettivo del progetto ‘Rafforzamento della rete dei garanti dei diritti delle persone con disabilitร e promozione dell’istituzione dei garanti comunali in Calabria”, approvato all’unanimitร dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, riunitosi sotto la presidenza del presidente Salvatore Cirillo.
L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con il garante regionale dei diritti delle persone con disabilitร , Ernesto Siclari, rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato con il Coordinamento regionale della Rete dei garanti, istituito nel dicembre 2025. L’obiettivo รจ consolidare un sistema stabile di collaborazione tra Regione, enti locali e garanti territoriali, favorendo l’istituzione dei Garanti comunali e rendendo sempre piรน uniforme, tempestiva ed efficace la tutela dei diritti delle persone con disabilitร sull’intero territorio regionale.
Il progetto punta inoltre a rafforzare il dialogo istituzionale tra Regione e Comuni, promuovere una rete permanente di collaborazione tra i diversi livelli di governo e diffondere una cultura dell’inclusione fondata sull’ascolto, sulla prossimitร e sulla condivisione delle buone pratiche.
Per raggiungere questi obiettivi รจ stato definito un percorso strutturato di accompagnamento rivolto alle amministrazioni comunali, che prevede attivitร di sensibilizzazione e confronto con sindaci e presidenti dei Consigli comunali, supporto tecnico e amministrativo per l’istituzione del Garante comunale, predisposizione di linee guida e modelli organizzativi, percorsi di formazione e aggiornamento, oltre al rafforzamento del Coordinamento regionale quale luogo stabile di confronto, programmazione e condivisione delle esperienze maturate sul territorio. Attualmente sono otto i Comuni calabresi, sui 404 della regione, ad aver istituito il garante comunale dei diritti delle persone con disabilitร .
“ร un dato che conferma quanto questa figura sia ancora poco diffusa, nonostante rappresenti un presidio prezioso sia per la comunitร piรน fragile sia per le amministrazioni locali, che possono comprendere meglio i bisogni delle persone con disabilitร e orientare con maggiore efficacia la propria azione amministrativa – sottolinea il garante regionale Ernesto Siclari – desidero ringraziare il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, e l’Ufficio di Presidenza per aver condiviso con convinzione questa proposta e per aver creduto nel valore di un progetto che ci consentirร di promuovere la figura del Garante comunale in tutta la Calabria. L’obiettivo รจ costruire una rete stabile di presรฌdi territoriali, coordinata a livello regionale, capace di offrire una tutela sempre piรน vicina ai cittadini piรน fragili e alle loro famiglie”.
Il progetto sarร presentato ufficialmente nel corso del mese di settembre. “Con questa iniziativa vogliamo rafforzare un modello di tutela dei diritti fondato sulla prossimitร e sulla collaborazione istituzionale – Cirillo – le persone con disabilitร e le loro famiglie devono poter contare su punti di riferimento presenti nei territori, capaci di ascoltare i bisogni e di favorire il dialogo con le istituzioni.
Per questo la Presidenza del Consiglio regionale ha scelto di accompagnare i Comuni in un percorso di crescita, mettendo a disposizione strumenti, competenze e supporto organizzativo per favorire l’istituzione dei Garanti comunali. L’obiettivo – ha concluso Cirillo – รจ costruire una rete stabile e coordinata che renda sempre piรน uniforme la tutela dei diritti in tutta la Calabria, rafforzi la collaborazione tra Regione ed enti locali e promuova una cultura dell’inclusione fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla condivisione delle buone pratiche. ร una scelta che guarda al futuro e che mette al centro la persona, affinchรฉ nessuno si senta solo di fronte ai propri diritti”.





