La differenza in festa: 12 e 13 settembre a Milano il Festival delle Associazioni
Il 12 e 13 settembre 2026 il Villaggio Barona di Milano ospita il “Festival delle Associazioni โ La ricchezza dellโunicitร ”, promosso dall’Associazione Nessuno รจ Escluso.

Lโinclusione non รจ un concetto astratto da confinare nelle aule di dibattito, ma una pratica viva che prende forma quando i corpi, le storie e le fragilitร condividono lo stesso spazio pubblico. In un’epoca che tende all’isolamento e alla frammentazione, la necessitร di fare comunitร diventa un imperativo etico e politico: riconoscere l’altro significa comprendere che la propria identitร si compie solo nella relazione.
ร su questo orizzonte di senso che si fonda il โFestival delle Associazioni โ La ricchezza dellโunicitร โ, in scena il 12 e 13 settembre 2026 negli spazi del Villaggio Barona a Milano, in Via Ettore Ponti 21. Promossa dallโAssociazione Nessuno รจ Escluso insieme a una fitta rete di realtร territoriali, e sostenuta dal patrocinio di Consiglio Regionale della Lombardia, Municipio 6 e Comitato Italiano Paralimpico Lombardia, la manifestazione trasforma il quartiere meneghino in un cantiere aperto di cittadinanza attiva. Far coincidere il diritto all’esistenza con il diritto alla partecipazione significa scardinare i condizionamenti di una norma rigida e riscoprire che la vulnerabilitร รจ la condizione fondamentale di ogni essere umano. Riconoscersi vulnerabili non รจ un segno di debolezza, ma la premessa indispensabile per costruire un’idea di giustizia condivisa, dove la cura reciproca sostituisce l’indifferenza. Nel corso della due giorni milanese, questo principio si traduce in un’esperienza concreta attraverso un programma che intreccia sport, letteratura e linguaggi espressivi.
Sulle piazze del Villaggio Barona, discipline come la scherma, il canottaggio, lo skateboarding, il minibasket e la footbike vengono restituite alla loro dimensione piรน pura: non una competizione escludente, ma un campo di gioco comune dove gli ausili tecnici consentono a persone con e senza disabilitร di sperimentare insieme il movimento e la relazione. L’accessibilitร , per essere autentica, richiede un’attenzione profonda alle sfumature dei bisogni di ciascuno. Per questa ragione, il Festival cura la dimensione dell’accoglienza garantendo la traduzione in Lingua dei Segni Italiana per i principali incontri culturali, allestendo laboratori sensoriali e mettendo a disposizione un’area di decompressione e relax dedicata a chi necessita di pause dai ritmi della festa.
La riflessione sulla cultura della cura trova spazio anche attraverso la parola scritta e il confronto diretto, grazie alla partecipazione di autori impegnati nell’ambito dei diritti, come Valentina Mastroianni con il suo testo ร stata tutta vita e la coppia Maria e Fortunato con La cura riguarda tutti, affiancati dai momenti di dibattito istituzionale con le realtร locali. A sigillare l’iniziativa sarร lo spettacolo conclusivo โUgualmente Artistiโ, un’azione corale che affida all’arte il compito di mostrare come la diversitร non sia mai una sottrazione, ma un arricchimento della trama sociale. Educare una cittร all’inclusione significa insegnarle a non temere l’inatteso e a considerare la pluralitร delle esistenze come la sola vera misura della sua bellezza.
Per maggiori informazioni www.nessuno-escluso.it– associazione@nessuno-escluso.itย –





