L’8 settembre è la 60a Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione
La riflessione di Alessandro Monti, Cons. Amb., Segretario Generale designato della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

In occasione della 60ª Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, che si celebra l’8 settembre, il Segretario Generale designato della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Alessandro Monti, offre una profonda e articolata testimonianza sull’istruzione come cantiere primario di libertà, autonomia e cittadinanza. Nel suo intervento, Monti traccia un’analisi del ruolo della cultura nella società contemporanea, in linea con lo slogan dell’UNESCO per quest’anno (“Alfabetizzazione per la gente, il pianeta e la prosperità”), l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e la Dichiarazione di Incheon.
L’istruzione, ricorda il Segretario, non deve essere una mera somma di nozioni, ma la pietra angolare della dignità e dell’autonomia umana, dove l’accessibilità non può più essere considerata una concessione a posteriori, ma un cambio di paradigma radicale capace di progettare fin dall’inizio ambienti e linguaggi educativi inclusivi. Per Monti, la storia dell’alfabetizzazione della comunità dei non vedenti e degli ipovedenti coincide con la storia stessa della sua emancipazione. A oltre due secoli dalla sua creazione, il sistema Braille si riconferma un presidio insostituibile di riscatto umano, sintesi intellettuale e partecipazione democratica.
«Garantire la piena complementarità di queste risorse costituisce un dovere etico e politico per le istituzioni: solo così è possibile superare non soltanto gli ostacoli materiali, ma soprattutto i pregiudizi culturali che ancora frenano il pieno sviluppo della persona». Il Segretario richiama inoltre l’evoluzione dell’alfabetizzazione nell’era digitale, evidenziando come strumenti quali screen reader, barre Braille e format audio integrino il Braille tradizionale in un unico ed essenziale «ecosistema comunicativo», fondamentale per l’indipendenza quotidiana, accademica e lavorativa.
Promuovere un’istruzione universale e accessibile non è dunque un’opzione secondaria, ma il più lungimirante investimento sulla coesione sociale: una responsabilità corale per le istituzioni, la scuola e la società civile, e la via maestra per tradurre in realtà il mandato dell’Agenda 2030 di non lasciare indietro nessuno. La testimonianza integrale di Alessandro Monti è disponibile sul Corriere dei Ciechi n. 9, scaricabile dal sito www.uici.it.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri “Hotel Paura” (Vallecchi Editore), da cui è stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, “Kinki una notte lunga quarant’anni” (Damiani Editore), “Alice in Bradpittland” (Transeuropa), “Miranda Machine a Piazza Dante” (DeriveApprodi) e “Tempo perso” (Eretica Edizioni)





