Il valore del lascito solidale: ad Ancona il convegno promosso dal Centro Papa Giovanni XXIII

Il convegno promosso dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII approfondisce il testamento come scelta di civiltà, tutela delle fragilità e strumento di responsabilità verso la comunità.


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Il 6 novembre ad Ancona notai, commercialisti e realtà del Terzo Settore si confrontano sul testamento come scelta di civiltà, strumento di responsabilità sociale e tutela delle fragilità
Il testamento non è soltanto una formale operazione di pianificazione patrimoniale, ma può trasformarsi in un’opportunità concreta per lasciare una traccia duratura nella propria comunità e sostenere il futuro delle persone più fragili. Con questo spirito la Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII promuove ad Ancona, per il pomeriggio di venerdì 6 novembre 2026 (presso il Salone Polifunzionale di Via Madre Teresa di Calcutta 1, a partire dalle ore 16.00), il convegno dal titolo: “Lasciare un segno. Testamento, solidarietà e responsabilità verso la comunità. Il valore del lascito solidale per le persone più fragili”. L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Ancona, si rivolge in particolar modo a notai e commercialisti, proponendosi come spazio di approfondimento professionale e confronto.

Al centro del dibattito vi sono i molteplici aspetti del lascito solidale: dalla protezione dei soggetti vulnerabili in ambito familiare agli aspetti fiscali e di trasparenza, fino al ruolo centrale dei professionisti della raccolta fondi nella costruzione di una cultura del dono consapevole.I lavori si apriranno alle 16.30 con i saluti istituzionali di Giorgia Sordoni (presidente del Centro Papa Giovanni XXIII), Manuela Caucci (assessora ai Servizi Sociali e Welfare del Comune di Ancona), del notaio Luigi Olmi (presidente del Consiglio Notarile di Ancona) e del dottor Camillo Catana Vallemani (presidente dell’ODCEC di Ancona). A seguire, il programma tecnico vedrà gli interventi del notaio Pietro Ciarletta (Consigliere nazionale del Notariato) sulla tutela delle fragilità tra lascito e famiglia, del dottor Mauro Sebastianelli (consigliere ODCEC Ancona) dedicato al binomio tra fiscalità e trasparenza, della dottoressa Giulia Barbieri (vicepresidente ASSIF) sul ruolo del fundraiser come «custode di fiducia», e della dottoressa Livia Accorroni (responsabile Raccolta Fondi del Centro), che illustrerà il valore sociale dell’eredità a partire dall’esperienza del Centro Papa Giovanni XXIII.

L’evento, a iscrizione obbligatoria, si chiuderà con un momento di dibattito e un aperitivo di networking. Promuovere la cultura del lascito solidale, un impegno che anche l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti porta avanti da sempre con profonda convinzione, significa sottrarre il futuro all’incertezza, trasformando la memoria individuale in un bene comune. Un testamento solidale non toglie nulla ai propri cari, ma aggiunge un posto a tavola per chi non ha tutele, trasformando ciò che abbiamo costruito in vita in un’eredità di autonomia, diritti e speranza per chi verrà dopo di noi.

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Autore: Redazione

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