Il Presidente Mattarella: “I pregiudizi e l’ignoranza costruiscono barriere”
A Castelporziano la festa di chiusura delle iniziative di carattere sociale

“Castelporziano conserva e custodisce un insieme di bellezza naturale e di storia. Ma da anni, ormai tradizionalmente, ha assunto un ruolo prezioso: quello di inviare ogni estate un messaggio a tutta la nostra comunità nazionale per esortare a rimuovere ostacoli e barriere che impediscono il pieno svolgimento della vita a tanti nostri concittadini. Ostacoli che sono visibili e per i quali si può agire, anche se c’è ancora molta strada da fare, ma ostacoli anche invisibili, nascosti; nascosti nei pregiudizi, nell’egoismo, nell’ignoranza. Ecco, questo messaggio rende nei mesi estivi Castelporziano una palestra di civiltà e di solidarietà. Ed è un messaggio importante che la che viene lanciato”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la Festa 2026 nella Tenuta di Castelporziano per la cerimonia di chiusura delle iniziative di carattere sociale.
Durante la cerimonia, il Presidente della Repubblica ha ringraziato “per l’impegno e per la presenza, il personale e tutti coloro che vi hanno contribuito, particolarmente il personale della Presidenza della Repubblica, coloro che lavorano a Castelporziano, che vi si sono dedicati con dedizione e con convinzione”.
Rivolto ai partecipanti il capo dello Stato ha aggiunto: “È un vero piacere accogliervi nuovamente qui per questi momenti di festa che rinnovano i giorni i giorni trascorsi qui nel corso dell’estate. E ringrazio quanti hanno operato per organizzare questa occasione, che hanno operato e continuano a operare per realizzarla”.
Mattarella ha così salutato tutti: “Bentornati quindi, buona festa e appuntamento alla prossima estate”.
La Festa ha concluso le attività di carattere sociale a Castelporziano . Sono stati 1.500 i partecipanti quest’anno attraverso le varie Associazioni. Dal 2015 ad oggi sono state ospiti presso le Sedi del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica circa 39.000 persone fra cui persone con disabilità, anziani e adulti con fragilità sociale come adulti senza fissa dimora, persone con malattie degenerative, bambini con fragilità familiari o legate a malattie gravi e figli di donne in stato di reclusione, compresi tutti gli accompagnatori. Più precisamente, delle 39.000 persone, il 44% sono anziani e adulti con fragilità sociale, il 44% sono persone con disabilità, il 12% bambini e adolescenti con una storia dolorosa sia a causa della deprivazione emotiva sia della malattia.
Nell’anno 2026 grazie alle iniziative sono stati accolti all’interno delle sedi 4.244 ospiti per un totale di 5.461 ingressi. Nel corso degli anni si è dato vita ad attività utili al superamento delle diseguaglianze e degli stereotipi culturali legati alle differenze di salute e di possibilità sociali, anche con l’intento di costituire un esempio per le altre istituzioni. Sono stati studiati modelli di accoglienza che rendessero libere le persone di ripensarsi.





