Il Naviglio del Brenta e lo splendore delle Ville Venete
Un viaggio nella storia e nel paesaggio lungo il Naviglio del Brenta, tra ville monumentali, antiche vie dโacqua e testimonianze della โCiviltร di Villaโ veneziana. Da Villa Foscari alla maestosa Villa Pisani, un itinerario alla scoperta di un patrimonio nato tra il Rinascimento e il Settecento e oggi tutelato e valorizzato.

Il viaggio alla scoperta del territorio padovano e veneziano si snoda lungo il suggestivo Naviglio del Brenta, un tempo via d’acqua percorsa dal celebre Burchiello, l’imbarcazione che trasportava i nobili veneziani verso le loro residenze estive, e oggi navigabile anche a bordo delle houseboat. L’origine di questo patrimonio straordinario affonda le radici tra il XV e il XVI secolo, quando la Repubblica di Venezia, all’apice del suo potere e della sua ricchezza grazie ai commerci marittimi, espanse i propri domini nella terraferma. L’aristocrazia veneziana sentรฌ la necessitร di investire i capitali accumulati per rendersi indipendente nella produzione di materie prime (come cereali, mais e canapa) e per costruire dimore di campagna che fossero espressione del proprio prestigio. Fiorรฌ cosรฌ il fenomeno della villeggiatura.
Tra il Seicento e il Settecento, in un lungo periodo di pace e stabilitร , nacque la vera e propria “Civiltร di Villa”: i patrizi non si occupavano piรน direttamente dei poderi, ma sceglievano di villeggiare nelle loro dimore circondati da artisti e letterati, trasformandole anche in una tappa fondamentale del celebre Grand Tour dei giovani aristocratici europei. Lungo le sponde del canale sorsero circa settanta ville monumentali. Per edificarle, l’aristocrazia della Serenissima affidรฒ i progetti ai piรน grandi architetti dell’epoca, come Palladio. Suo il progetto di una delle le dimore piรน affascinanti, Villa Foscari “La Malcontenta”, con la sua quasi regale eleganza, e Villa Pisani a Stra, la piรน maestosa e celebre, arricchita dagli affreschi di Tiepolo e da un celebre labirinto di siepi. Con la caduta della Serenissima nel 1797 e i saccheggi napoleonici, molte ville subirono abbandono e spoliazioni. Nell’Ottocento tornarono a essere luoghi di feste e soggiorni per le famiglie piรน ricche, prima di attraversare il turbolento Novecento e le devastazioni delle guerre mondiali, che trasformarono molte dimore in ospedali o quartieri generali.
Le ville hanno attraversato secoli di storia, arrivando negli anni Cinquanta a rinascere grazie all’impegno di Giuseppe Mazzotti, che ne denunciรฒ lo stato di degrado e pose le basi per la nascita dell’IRVV (Istituto Regionale delle Ville Venete) e dell’Associazione per le Ville Venete, enti che oggi tutelano e valorizzano questo inestimabile patrimonio. Gli interventi completi su questi itinerari per questo numero di Sonorama (n. 9/Settembre 2026) sono disponibili su CD MP3 grazie all’abbonamento annuo completamente gratuito.
Per maggiori informazioni visita il sito www.uici.itย o scrivi alla redazione all’indirizzo redazionesonorama@uici.it.
Chi vuole abbonarsi gratuitamente puรฒ inviare una semplice richiesta indicando il nome della rivista e l’indirizzo per il recapito del CD MP3. Per chi si abbona a partire da settembre, l’abbonamento sarร valido fino ad agosto 2027.





