Emma Bonino, una vita nella politica tra diritti civili, Europa e battaglie radicali. Senza mezzi termini.
“Cambiare si puรฒโ, ha sempre sostenuto senza mezzi termini, โil che vuol dire che tentare si deve, altrimenti smettetela di lamentarviโ.

Emma Bonino รจ stata una delle figure piรน attive, riconoscibili, longeve e, in qualche modo influenti della politica italiana contemporanea. La sua carriera, iniziata negli anni Settanta all’interno del Partito Radicale, si รจ sviluppata attraverso decenni di battaglie sui diritti civili, l’impegno europeista, l’attivitร parlamentare e importanti incarichi istituzionali: parlamentare, eurodeputata, commissaria europea, ministro e senatrice della Repubblica, Il suo percorso รจ stato caratterizzato da una forte autonomia politica e dalla capacitร di portare nell’agenda pubblica temi spesso considerati scomodi o minoritari. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Bonino si avvicina alla politica durante gli anni universitari e nel 1972 entra a far parte del Partito Radicale, movimento fondato da Marco Pannella, che diventerร il principale punto di riferimento della sua attivitร politica.
In quegli anni, il Partito Radicale si distingue per le campagne a favore delle libertร individuali e dei diritti civili, trasformando rapidamente Emma Bonino in una delle principali protagoniste di queste battaglie, tra cui le piรน importanti sono la legalizzazione dell’aborto e la difesa dell’autodeterminazione delle donne. Proprio il tema dell’aborto rappresenta una delle tappe piรน importanti della sua storia politica: negli anni Settanta, Bonino partecipa alla mobilitazione per ottenere una legge che riconosca alle donne il diritto di interrompere volontariamente la gravidanza in condizioni regolamentate e sicure. โNoi vogliamo che l’aborto sia in Italia un intervento sanitario come lo รจ il partoโ, dichiara in un’intervista, prima di autoaccusarsi, nel 1975, del reato di procurato aborto e venire arrestata, in un gesto dirompente e incisivo per una battaglia che si inserisce nel piรน ampio movimento per l’emancipazione femminile. Una battaglia che porta, nel 1978, all’approvazione della legge 194.
Una vittoria tanto difficile quanto fragile, che, proprio per questo, porta Emma Bonino a continuare a battersi negli anni per difendere l’applicazione della legge a denunciare le difficoltร nell’accesso ai servizi previsti dalla normativa. L’aborto diventa cosรฌ uno dei simboli di una concezione della politica fondata sulla libertร di scelta e sulla tutela dei diritti individuali. In mezzo, nel 1976, viene eletta alla Camera con il Partito Radicale, attraverso il quale esprime tutto il suo impegno politico, che. non si limita affatto a questa battaglia. Fin dagli anni Settanta, si รจ occupata di divorzio, obiezione di coscienza, diritti delle donne, libertร sessuale e riforma del sistema giudiziario.
La sua attivitร politica si รจ sviluppata attraverso campagne referendarie, iniziative parlamentari e mobilitazioni pubbliche: un modo di fare politica molto diverso da quello tradizionale, attraverso il quale, accanto al lavoro nelle istituzioni, viene attribuita grande importanza alla partecipazione diretta dei cittadini. Dal momento della sua elezione alla Camera dei deputati e, la sua presenza nelle istituzioni italiane diventa una costante, sempre intrecciando la sua esperienza parlamentare a quella internazionale, con l’attivitร del Partito Radicale, che negli anni amplia il proprio campo d’azione concentrandosi sempre piรน sulla difesa dei diritti umani a livello mondiale. Uno dei temi che accompagnano tutta l’impegno internazionale di Emma Bonino รจ; senza dubbio, la lotta contro la pena di morte. Attraverso il Partito Radicale e le organizzazioni internazionali vicine al movimento, infatti, partecipa a campagne per la sua abolizione e per la promozione di una moratoria internazionale. La convinzione di fondo, รจ che la tutela della dignitร della persona debba essere universale e non possa dipendere dalla nazionalitร , dalla religione o dalle condizioni politiche di un Paese.
Quella di Emma Bonino รจ una presenza trasversale nella politica italiana, tanto da essere eletta nel 1994 con Centrodestra di Berlusconi che l’anno seguite la sceglie come Commissaria europea. Alla base del suo ruolo in Europa, รจ la considerazione dell’integrazione europea come uno strumento essenziale per garantire pace, cooperazione e tutela dei diritti. Per questo, una volta eletta al Parlamento europeo e, porta anche in quell’assemblea le battaglie che aveva condotto in Italia. E con esse, anche il suo spirito critico che, nonostante il suo europeismo convinto, la porta a sostenere un’Unione Europea diversa, piรน politica, piรน democratica e maggiormente capace di intervenire nelle crisi internazionali. Uno dei momenti decisivi della sua lunga carriera politica arriva nel 1995, quando viene nominata commissaria europea, un incarico che le attribuisce responsabilitร particolarmente delicate, soprattutto nel settore degli aiuti umanitari e della gestione delle emergenze. Un ruolo che ricopre nel corso di anni segnati da conflitti e crisi internazionali, dalla guerra nell’ex Jugoslavia alle emergenze umanitarie in diverse aree del mondo. visitando territori colpiti da guerre e carestie e sostenendo la necessitร di rafforzare l’intervento dell’Europa nelle emergenze globali. โIl monello di Montecitorioโ, la definisce il Presidente Sandro Pertini, quando, nel suo primo ricevimento al Quirinale, si presenta in jeans e gilet colorato, salvo poi, anni dopo, diventare piรน volte uno dei nomi maggiormente considerati per la Presidenza della Repubblica. Lei che, da Forza Italia, passa a duettare Ministra con il Centrosinistra Israele, negli anni 2000, prima con il Governo Prodi, poi con quello Letta. Gli stessi anni in cui รจ arrivato il tumore ai polmoni, di cui lei stessa parla pubblicamente, nel suo stile di attivista civile inossidabile per il quale non esiste nulla che non sia politico. Una vita che รจ stata, per questo, essa stessa โun esempio di libertร e resistenzaโ, come ha detto di lei papa Francesco.
“Cambiare si puรฒโ, ha sempre sostenuto senza mezzi termini, โil che vuol dire che tentare si deve, altrimenti smettetela di lamentarviโ.





