Docenti di sostegno, Valditara: “Con nuovi corsi 30.000 specializzati in due anni”
“Hanno potuto offrire fin da subito, inserendosi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze, un servizio maggiormente qualificato a beneficio degli studenti con disabilità e delle loro famiglie

“Al fine di fronteggiare la carenza di docenti specializzati sul sostegno e assicurare in questo ruolo così delicato l’impegno di docenti sempre più qualificati, siamo intervenuti, anche grazie alla sinergia con il ministro dell’Università e della Ricerca, alla radice delle cause che non hanno consentito, in tutti questi anni, che vi fosse un sufficiente numero di docenti specializzati sul sostegno”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo nell’Aula di Montecitorio.
“Abbiamo introdotto- spiega Valditara- sin dall’anno 2024, in aggiunta ai percorsi universitari così detti Tfa sostegno, una nuova offerta formativa di specializzazione sul sostegno erogata dalle Università e da Indire, calibrata sulle esigenze formative dei docenti precari con almeno tre anni di servizio sul sostegno. L’intervento ha generato risultati significativi, garantendo circa 30.000 nuovi specializzati in due anni, i quali hanno potuto offrire fin da subito, inserendosi nella prima fascia delle graduatorie per le supplenze, un servizio maggiormente qualificato a beneficio degli studenti con disabilità e delle loro famiglie”. “L’efficacia dei percorsi- prosegue il ministro- è confermata anche dai dati relativi all’ultimo concorso di accesso nella scuola, che evidenziano come, grazie ai candidati specializzati con i percorsi Indire, si sia reso possibile assumere a tempo indeterminato un numero di docenti di sostegno molto maggiore rispetto al passato; i medesimi dati rimarcano inoltre come la percentuale di successo dei candidati in possesso del nuovo titolo di specializzazione sia risultata addirittura superiore (pari al 10%) rispetto a quella registrata per i candidati in possesso del Tfa universitario, cioè sostanzialmente chi si è specializzato con Indire ha avuto un successo nel concorso maggiore”.
“Le criticità- conclude- permangono, indubbiamente, in relazione alla carenza di docenti specializzati sul sostegno per la scuola primaria, in particolare nelle regioni del Nord: carenza, questa, dovuta principalmente ad un disallineamento dell’offerta formativa universitaria rispetto al fabbisogno espresso dal sistema scolastico. Tale carenza ci impone di proseguire nel percorso già delineato, volto al consolidamento di una offerta formativa universitaria più ampia ed equilibrata sul territorio. Posso assicurare che questo è mio intendimento, tant’è che ho già richiesto al ministero dell’Università e della Ricerca, con il quale siamo certi di poter rinnovare la sinergia che ci ha già visto conseguire risultati estremamente qualificanti, un ulteriore confronto per individuare soluzioni ancor più strutturali in grado di superare la logica dell’emergenza ereditata dal passato”.





