Autonomia e Mobilità, Diritti, F.I.S.H.

Codice della Strada, FISH ETS al MIT: “Meno burocrazia, più tutele e parità di diritti”

Fish: contrastare con maggiore efficacia l’uso improprio dei Cude e degli stalli riservati


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Roma – La Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (Fish Ets) ha partecipato ieri, 21 luglio 2026, alla consultazione pubblica convocata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del percorso di revisione del Codice della strada. Nel corso dell’incontro, Fish Ets ha evidenziato alcune priorità che richiedono un intervento normativo e amministrativo urgente. Lo spiega la Federazione in una nota.

Fish Ets ha ribadito la necessità di contrastare con maggiore efficacia l’uso improprio dei Cude e degli stalli riservati, che limita il diritto alla mobilità e all’autonomia delle persone con disabilità. Ha inoltre evidenziato l’importanza di digitalizzare la documentazione, dal Cude alle pratiche per la patente di guida, per rendere il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione più semplice, rapido e accessibile. L’intervento della Federazione si è concentrato anche sul tema delle patenti di guida, ponendo l’accento sulla necessità di semplificare le pratiche burocratiche per il conseguimento, il rinnovo e l’aggiornamento delle patenti speciali, così da garantire procedure trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale. Un punto centrale riguarda anche la sostenibilità economica: i costi attuali risultano spesso un peso ingiustificato che genera un’evidente disparità di trattamento.

Infine- continua la nota- è stata data particolare rilevanza alle persone con epilessia o condizioni assimilabili, chiedendo maggiore chiarezza sia sulle certificazioni di idoneità da inviare alla Motorizzazione, sia sulla normativa relativa all’uso di farmaci anticrisi, affinché le terapie prescritte non comportino limitazioni ingiustificate alla guida rispetto all’effettiva capacità della persona. La Federazione ha, inoltre, proposto l’istituzione dei Centri per la Mobilità, quali strutture per garantire valutazioni multidisciplinari, orientamento, consulenza tecnica e supporto nell’individuazione degli adattamenti dei veicoli, assicurando uniformità di trattamento e qualità dei servizi su tutto il territorio nazionale. Infine, la Fish ha sollecitato la ricostituzione del Comitato Tecnico Interministeriale dedicato alla mobilità delle persone con disabilità, quale sede permanente di confronto tra istituzioni, amministrazioni competenti e organizzazioni rappresentative, indispensabile per accompagnare l’attuazione delle riforme e affrontare in maniera strutturale le criticità del settore.

La Federazione- conclude la nota- continuerà a seguire il percorso di revisione del Codice della strada, mettendo a disposizione delle istituzioni competenze, esperienza e il contributo delle organizzazioni aderenti, con l’obiettivo di costruire un sistema della mobilità sempre più accessibile, inclusivo e rispettoso dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

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Autore: Redazione

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