Ciclismo, Mondiali paralimpici di Huntsville: 10 medaglie per l’Italia in Alabama
Fabrizio Cornegliani: “Riconquistare la maglia iridata e sentire l’inno di Mameli su un tracciato così impegnativo è un’emozione indescrivibile”

L’Italia del paraciclismo firma un’altra prestazione di altissimo livello ai Campionati Mondiali UCI di Paraciclismo su strada 2026, che si sono svolti dal 4 al 7 settembre nel circuito del Cummings Research Park di Huntsville, in Alabama. La spedizione azzurra guidata dal CT Pierpaolo Addesi rientra dagli Stati Uniti con un bottino complessivo di 10 medaglie: 2 ori, 4 argenti e 4 bronzi.
Un risultato di grande sostanza strategica che posiziona l’Italia all’ottavo posto nel medagliere per numero di ori e al quinto posto assoluto per numero complessivo di podi conquistati.
Le medaglie del metallo più pesante portano le firme di Fabrizio Cornegliani nella prova in linea di categoria MH1 e di Federico Biancalani nella prova in linea C4.
“Riconquistare la maglia iridata e sentire l’inno di Mameli su un tracciato così impegnativo è un’emozione indescrivibile – confessa Fabrizio Cornegliani – La dedica va a tutto lo staff e a chi ha lavorato dietro le quinte per metterci nelle migliori condizioni.”
Due le medaglie d’argento ottenuto in Alabama da Luca Mazzone: nella cronometro e nella prova in linea MH2. Nelle stesse specialità, ma nella categoria WH2, due anche gli argenti vinti da Roberta Amadeo.
“Sulle strade di Huntsville c’è stata una battaglia dal primo all’ultimo metro – racconta Luca Mazzone – Giocarsi un titolo mondiale in volata ad altissima velocità contro atleti più giovani dà sempre grandi stimoli. Portare a casa due argenti per l’Italia è motivo di enorme orgoglio.”
“Luca è inossidabile – sottolinea il CT azzurro Pierpaolo Addesi sulla prova in linea di Mazzone – Ha fatto una grandissima gara giocandosi praticamente la medaglia d’oro per un soffio nella volata a due con il francese Jouanny, molto più giovane di lui. Considerando l’età dell’avversario è stato veramente bravo, ha fatto un bellissimo Mondiale”.
Quattro anche le medaglie di bronzo conquistate dal team azzurro. Dopo la delusione della gara in linea, Giorgio Farroni porta a casa il terzo posto nella crono T1. Due i bronzi per Ana Maria Vitelaru, nella cronometro e nella prova in linea di categoria WH5. Terzo gradino del podio anche per il tandem femminile composto da Marianna Agostini e dalla sua guida Noemi Lucrezia Eremita.
Addesi analizza così la gara di Farroni: “Giorgio ha fatto una bellissima gara. Era uscito deluso dalla crono, ma gli ho detto: la gara su strada è un’altra cosa, come lo era anche per me quando gareggiavo. Ha dimostrato carattere, ha fatto una gara tattica e molto ragionata. È stato lucido dall’inizio alla fine e anche a livello di guida oggi è stato superlativo”.





