Cinema

Ciak, motore, azione: il buio in sala si fa luce dal 21 al 27 settembre con “Tutti al Cinema”

Dal 21 al 27 settembre 2026 torna la seconda edizione di “Tutti al Cinema”, campagna di sensibilizzazione promossa da +Cultura Accessibile con ANEC, ANICA e il sostegno di Nanni Moretti e Sacher Film.


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Dissolvenza in entrata. Un fascio di luce attraversa la polvere dorata della sala, il proiettore comincia a ronzare e la pellicola scorre. รˆ la magia senza tempo del grande schermo, ma per troppo tempo quel sogno รจ rimasto un’esclusiva per pochi. Dal 21 al 27 settembre 2026 si gira la scena clou della seconda edizione di โ€œTutti al Cinemaโ€, la campagna di sensibilizzazione promossa da +Cultura Accessibile onlus insieme ad ANEC, con la co-partecipazione di ANICA e uno speciale ringraziamento a Nanni Moretti e alla Sacher Film. Fin dalle sue origini, il cinema รจ nato come l’arte democratica per eccellenza, una lanterna magica capace di parlare a chiunque senza distinzioni.

Dopotutto, il cinema non vive soltanto negli occhi di chi guarda, ma nell’immaginazione di chi ascolta e sente: le scene sullo schermo diventano visioni interiori, emozioni pure che ognuno di noi ha il diritto di evocare e fare proprie. Il protagonista d’eccezione di questa edizione รจ โ€œSogni dโ€™Oroโ€ (1981) di Nanni Moretti. La versione restaurata e digitalizzata del film torna in sala in una veste completamente accessibile. Attraverso la sottotitolazione facilitata direttamente sullo schermo e l’audiodescrizione fruibile tramite l’app Earcatch, la nevrotica poetica di Michele Apicella, tra cineforum surreali e incubi su Freud, diventa un’esperienza universale e senza barriere per il pubblico cieco, ipovedente, sordo e ipouditivo.

La realizzazione รจ stata curata direttamente dagli studenti dell’undicesima edizione del corso di formazione firmato +Cultura Accessibile. Piรน di trenta sale e oltre venti cittร , da Torino a Roma, da Milano a Napoli, passando per Venezia, Cagliari, Bologna, Genova e il circuito ACEC Marche, hanno risposto alla chiamata, diventando autentiche ambasciatrici di democrazia culturale. Una battaglia, questa, che parte da lontano: fin dal 2016, con la Legge Franceschini, +Cultura Accessibile spinge affinchรฉ l’accessibilitร  sia prodotta ex ante come fase nativa del film, e non aggiunta ex post.

Un principio recepito anche dal D.I. 225 del 2024, che rende la resa accessibile un criterio vincolante per l’accesso ai contributi pubblici. Ora che si attende la pubblicazione dei decreti attuativi, l’auspicio รจ di non fare neanche un passo indietro. L’ultimo gradino da superare resta la programmazione in sala: solo regolamentando la presenza dei film accessibili nei calendari ordinari, esattamente come si fa per le versioni in lingua originale, il cinema potrร  dirsi davvero di tutti e per tutti. Garantire pari diritti di fruizione culturale รจ un atto di democrazia che non solo risponde a un dovere civile, ma riapre le sale a nuovi pubblici e sguardi. Applausi. Dissolvenza in uscita.

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Autore: Redazione

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