Capri, il salotto del mondo la magia dell’Isola Azzurra tra storia, imperatori e la Dolce Vita
Un viaggio nella storia e nelle bellezze di Capri, dalle ville imperiali di Augusto e Tiberio ai simboli della mondanitร internazionale come la Piazzetta, i Faraglioni e la Grotta Azzurra. Lo speciale di Sonorama racconta lโisola attraverso archeologia, natura, leggende e cultura, in un percorso alla scoperta del fascino senza tempo del Mediterraneo.

Da leggendario avamposto dellโantica Roma a luogo celebrato dal jet set internazionale: la storia di Capri รจ un mosaico affascinante dove geologia, archeologia e mondanitร si fondono in unโatmosfera unica al mondo.
Frequentata fin dal Paleolitico e colonizzata dai Greci di Cuma nellโVIII secolo a.C., l’isola deve la sua vera svolta storica all’epoca romana, quando divenne il buen retiro prediletto dei primi imperatori. Augusto se ne innamorรฒ nel 29 a.C., mentre il suo successore Tiberio vi trasferรฌ la sede del governo dal 27 al 37 d.C., edificando ben dodici residenze. Tra queste spiccano la maestosa Villa Jovis, a picco sul mare, e Villa Damecuta ad Anacapri, baluardo occidentale del sistema di controllo imperiale. Dopo i secoli medievali caratterizzati dalle scorrerie dei pirati saraceni, tra l’Ottocento e il Novecento Capri fu riscoperta da artisti e intellettuali europei.
Il simbolo di questa rinascita cosmopolita รจ la celebre Piazzetta (Piazza Umberto I): appena 250 metri quadrati racchiusi tra la Torre dell’Orologio e la Cattedrale di Santo Stefano, ribattezzati da Curzio Malaparte “il salotto del mondo”. Negli anni ’50 e ’60, i suoi storici caffรจ (Bar Tiberio, Gran Caffรจ, Bar Caso e Piccolo Bar) videro passeggiare icone della Dolce Vita. A sud-est dell’isola si erge l’emblema paesaggistico di Capri: i Faraglioni. Il nome deriva dal greco pharos (faro), poichรฉ sulla loro cima venivano accesi fuochi per guidare i naviganti. La mitologia, da Omero a Virgilio, ha identificato questi imponenti scogli con i massi scagliati da Polifemo o con la spaventosa dimora delle Sirene.
Raggiungibili via mare da Marina Piccola o attraverso il sentiero panoramico del Belvedere di Tragara, i Faraglioni offrono uno degli scorci piรน romantici al mondo. Altro simbolo indiscusso dell’isola รจ la Grotta Azzurra ad Anacapri. Giร utilizzata da Tiberio come sfarzoso ninfeo marino (come testimoniano le statue risalenti all’epoca romana oggi custodite al Museo della Casa Rossa), dopo la caduta dell’Impero venne temuta e dimenticata dagli abitanti per secoli, poichรฉ popolata, secondo le leggende popolari, da spiriti e streghe. La sua riscoperta avvenne nel 1826 grazie al poeta tedesco August Kopisch, al pittore Ernesto Fries e al marinaio caprese Angelo Ferraro.
Fu proprio Kopisch a battezzarla “Azzurra”, incantato dall’incredibile fenomeno ottico per cui la luce del sole, filtrando da una finestra sottomarina, viene rifratta dall’acqua regalando sfumature turchesi e riflessi dโargento. Accessibile solo attraverso piccole imbarcazioni a remi guidate da esperti marinai autorizzati, la grotta dร il meglio di sรฉ nelle ore centrali della giornata. Un luogo unico al mondo che, insieme alla Piazzetta e ai Faraglioni, lega con un filo rosso ininterrotto le passeggiate panoramiche dell’imperatore Tiberio ai tavolini all’aperto della Piazzetta al tramonto: Capri rimane, ieri come oggi, un cantiere permanente di bellezza, storia e libertร di vivere.
Gli interventi completi su Capri sono disponibili su CD Mp3 con abbonamento annuo gratuito. Per maggiori informazioni www.uici.it o scrivere alla redazione all’indirizzo redazionesonorama@uici.it.





