Barriere architettoniche e trappole ad Aversa: il silenzio del Comune davanti alle denunce dell’UICI e U.R.C.A.S.
L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e l’URCAS di Aversa denunciano l’assenza di risposte da parte del Comune a quattro mesi dalla segnalazione inviata sul degrado e le barriere architettoniche di Viale Kennedy.

AVERSA โ quattro mesi di silenzio. Tanto รจ passato dal sopralluogo del 22 maggio scorso, quando il responsabile per il superamento delle barriere architettoniche e senso percettive dellโUnione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dellโURCAS di Aversa, che hanno messo nero su bianco una dettagliata segnalazione inviata al Comune. L’oggetto? La grave situazione di pericolo e invivibilitร in cui versa Viale Kennedy, nello specifico nel tratto compreso tra la Pizzeria “081” e la Pizzeria “Giallo Datterino”. Ad oggi, da Piazza Municipio non รจ arrivata alcuna risposta. Nel frattempo, i cittadini โ in particolare i piรน vulnerabili โ continuano a rischiare ogni giorno l’incolumitร fisica su un marciapiede trasformato in un percorso a ostacoli. Il fulcro della denuncia riguarda la conformazione dei cordoli che delimitano le aiuole degli alberi (le cosiddette formelle di radicamento). Per circa l’80% delle alberature presenti, questi cordoli sporgono di appena 4 centimetri rispetto al marciapiede, azzerandosi quasi del tutto in alcuni punti a causa dei dislivelli dell’asfalto.
Una sporgenza cosรฌ minima non รจ percepibile tempestivamente, nรฉ alla vista nรฉ al tatto (tramite il bastone bianco usato dai non vedenti).
Non รจ una protezione, รจ un “inciampo occulto”: una vera e propria trappola posizionata sul camminamento pedonale. Come se non bastassero i difetti strutturali, il tratto stradale soffre di una totale anarchia logistica e di una cronica carenza di controlli: nell’area parcheggio ex Delfino, la presenza di dissuasori antecedenti agli alberi e la segnaletica verticale a ridosso di essi impedisce l’accesso in sicurezza al marciapiede; subito dopo la Paninoteca (all’incrocio del cimitero), e non solo, si registra il deposito incontrollato di sacchi di rifiuti; l’installazione degli alberi รจ stata effettuata a ridosso della segnaletica verticale, stringendo ulteriormente il passaggio e impedendo il transito a carrozzine, passeggini e disabili motori. Tutto ciรฒ accade in aperta violazione delle normative vigenti (come il D.P.R. 503/1996 e il D.M. 236/1989), che impongono corridoi pedonali liberi da sporgenze e larghi abbastanza da garantire la “visitabilitร ” dello spazio pubblico.
La segnalazione dell’UICI e dell’URCAS si concludeva con tre richieste precise, rimaste congelate nei cassetti comunali: Sopralluogo tecnico urgente per verificare lo stato di pericolo in Viale Kennedy. Messa in sicurezza delle alberature, preferibilmente sostituendo i cordoli-trappola con griglie salvapiede complanari alla pavimentazione, azzerando cosรฌ il dislivello. Rimozione immediata di rifiuti, ostacoli e segnaletica selvaggia che ostruiscono il passaggio.
Una cittร che ignora le esigenze dei cittadini con ridotte capacitร motorie o sensoriali รจ una cittร che arretra. La sicurezza stradale e l’accessibilitร non sono “gentili concessioni”, ma diritti sanciti dalla legge e pilastri di civiltร ; che l’Amministrazione Comunale di Aversa esca dal proprio silenzio, risponda alle associazioni e intervenga immediatamente, prima che qualcuno si faccia male sul serio. Viale Kennedy deve tornare a essere di tutti, nessuno escluso.
Articolo di Vincenzo del Piano





