Accessibilità, Cultura e Arte

Arena per Tutti, torna il progetto di accessibilità all’opera lirica: già oltre 1.100 iscritti

Torna per il quarto anno il progetto di Fondazione Arena di Verona dedicato all’inclusione culturale: percorsi multisensoriali, strumenti accessibili e nuove esperienze per avvicinare tutte e tutti al mondo dell’opera lirica.


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Roma – Un’Arena sempre più accessibile e partecipata. Torna per il quarto anno Arena per Tutti, il progetto di Fondazione Arena di Verona dedicato alle persone con disabilità sensoriali e intellettive, che per l’edizione 2026 si arricchisce di nuove esperienze multisensoriali. Un viaggio dentro l’opera lirica che permette di scoprire da vicino il mondo del teatro, attraverso percorsi dedicati all’orchestra, alla danza, al canto e al backstage. Realizzato con il supporto di Müller, Accessibility Partner del Festival, il progetto ha già registrato un importante risultato: sono oltre 1.100 le persone iscritte alla nuova edizione, che ha preso il via lo scorso fine settimana. Tra le novità del 2026 ci sono due nuovi percorsi multisensoriali dedicati alla musica e alla danza. Il primo accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’orchestra, degli strumenti e delle loro sonorità, per comprendere più da vicino il ruolo della musica nell’esperienza operistica.

Il secondo sarà invece dedicato alla danza, ai movimenti del corpo e alla costruzione coreografica degli spettacoli. Accanto alle nuove proposte tornano i laboratori dedicati al canto lirico e alla scoperta del backstage, per entrare in contatto con gli spazi, i mestieri e i segreti che si nascondono dietro la messa in scena di un’opera. Le novità dell’edizione 2026 sono state presentate la scorsa settimana a Verona alla presenza della Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Verona Luisa Ceni, della direttrice Marketing di Müller Italia Paola Scandola e della responsabile scientifica del progetto Elena Di Giovanni, coadiuvata da Francesca Raffi. Durante l’incontro è stato presentato anche un assaggio del nuovo percorso dedicato alla musica, grazie alla partecipazione di Sara Airoldi, primo violoncello dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, che ha guidato il pubblico alla scoperta dello strumento, del suono e del ruolo dell’orchestra nell’opera. Spazio anche alla sartoria teatrale, con l’esposizione di un costume originale e di alcuni accessori di scena di Nabucco, l’opera che inaugura i percorsi multisensoriali.

I partecipanti hanno potuto toccare tessuti e materiali e indossare alcuni capi, accompagnati da Sara Gicoradi, vicecoordinatrice del reparto sartoria. “Questa è una delle attività che più amiamo, un progetto in cui crediamo fortemente – ha affermato Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona -. Siamo arrivati al quarto anno, ed è un orgoglio veder crescere l’iniziativa e la partecipazione sia del pubblico sia dei nostri lavoratori che si mettono a disposizione per i percorsi multisensoriali”. Per l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Verona Luisa Ceni, “il progetto è motivo di grande orgoglio per l’Amministrazione comunale» e rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni, realtà culturali e imprese. “Abbiamo davanti ancora tanta strada da fare – ha aggiunto – ma insieme possiamo creare benessere e welfare culturale”. “Sostenere un progetto come Arena per Tutti, che continua a crescere anno dopo anno, dimostra la volontà di Müller di dare continuità a un impegno reale, capace di lasciare un segno sul territorio”, ha sottolineato Paola Scandola, direttrice Marketing di Müller Italia, evidenziando come l’obiettivo sia quello di fare dell’accessibilità “la normalità e della cultura un diritto davvero universale”. La crescita del progetto è confermata anche dai numeri. “Siamo partiti nel 2023 totalizzando 760 presenze, quest’anno prima di iniziare abbiamo già quasi 1.200 iscritti”, ha spiegato Elena Di Giovanni, responsabile scientifica di Arena per Tutti. “Mentre si fortifica il rapporto con il territorio, partono nuove collaborazioni nazionali e internazionali, questo ci consente di avere strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia”.

I percorsi multisensoriali accompagneranno il pubblico per tutta l’estate. Il backstage sarà visitabile nelle serate del 12 e 23 luglio, 1, 6, 14, 23 e 27 agosto, 3 e 5 settembre. I partecipanti potranno accedere al palcoscenico e ai retroscena attraverso visite guidate alla scoperta di scenografie, costumi, attrezzi di scena, spazi, trucchi e materiali. Sei gli appuntamenti dedicati al canto lirico e alla tecnica vocale, con gli artisti del Coro di Fondazione Arena: 16 e 31 luglio, 8, 21 e 28 agosto e 4 settembre. Due le serate dedicate alla musica e all’orchestra, il 18 luglio e il 20 agosto, in occasione di Nabucco. Altre due saranno dedicate alla danza, con Aida nell’allestimento di Franco Zeffirelli, il 9 e il 30 agosto, per conoscere da vicino il lavoro dei ballerini e la costruzione coreografica degli spettacoli. La partecipazione ai percorsi è gratuita e riservata a un massimo di 50 persone per serata. Il laboratorio sul backstage si svolge in Arena, mentre gli altri appuntamenti si tengono nel foyer del Teatro Filarmonico. Tutte le attività sono realizzate grazie alla partecipazione volontaria dei lavoratori di Fondazione Arena di Verona, che mettono a disposizione gratuitamente competenze ed esperienza. L’offerta di Arena per Tutti comprende anche una serie di strumenti e servizi digitali accessibili. Sono disponibili trailer con sottotitoli, voce narrante, traduzione in lingua dei segni italiana, internazionale e tedesca e descrizione delle immagini, oltre ai libri di sala digitali.

Durante gli spettacoli sono inoltre previsti sottotitoli e audio descrizioni dal vivo. I libri digitali riproducono la struttura dei tradizionali programmi di sala, con sinossi, note di regia, immagini e informazioni sugli spettacoli, e offrono testi semplificati con caratteri modificabili e ingrandibili. Sono inoltre presenti immagini e bozzetti con audio descrizione per le persone cieche e ipovedenti e traduzioni nella lingua dei segni italiana e internazionale. Tutti i materiali e i servizi sono disponibili in italiano, inglese e tedesco, per accogliere un pubblico internazionale. Nel corso del Festival sono 2.600 i posti riservati alle persone con disabilità intellettive e sensoriali e ai loro accompagnatori, nelle prime file di platea, pari a 100 posti per serata. A questi si aggiungono i posti riservati alle persone con disabilità motoria, garantiti per tutte le 53 serate dell’Opera Festival. Da quest’anno Axess, Associazione Culturale, è partner tecnico e organizzativo del progetto. Collaborano inoltre Panthea, per il sistema di diffusione contemporanea di sottotitoli e audio descrizioni in tre lingue, l’Istituto Sordi di Torino – Academy, per la produzione dei video in LIS e International Sign, e Yomma GMBH, che fornisce i video nella lingua dei segni tedesca. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a inclusione@arenadiverona.it e consultare la pagina dedicata ad Arena per Tutti sul sito di Fondazione Arena di Verona.

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Autore: Redazione

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