A Bologna torna la “Giornata dei risvegli”
L’niziativa, alla 28esima edizione, per la ricerca sul coma

Bologna rinnova l’appuntamento con la Giornata dei risvegli per la ricerca sul coma, promossa dalla Fondazione Gli amici di Luca, che il 7 ottobre raggiungerà la 28esima edizione nazionale e la 12esima europea. Il messaggio scelto per quest’anno è “Nessuno si risveglia da solo”, per sottolineare che “il risveglio non coincide con la fine delle cure, ma con l’inizio di un nuovo percorso che coinvolge la persona, la famiglia, i professionisti, i servizi e l’intera comunità”.
Il programma dell’evento, a cui è stata conferita una medaglia della presidenza della Repubblica, copre in realtà più date ed è partito qualche giorno fa con un’anteprima alla Casa dei risvegli Luca De Nigris dedicata alla “Allegoria del coma” di Wolfango. Domenica, poi, si proseguirà con una manifestazione in piazza Maggiore organizzata insieme a Csi, Croce rossa italiana e Avis. Lunedì, invece, sarà l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ad ospitare un incontro su “Teatro, diritti e partecipazione: i giovani incontrano storie di ritorno alla vita”, a cui seguiranno alcune rappresentazioni sceniche e l’inaugurazione di una mostra fotografica. Martedì, poi, a Sant’Agata Bolognese è in programma la sesta Camminata dei risvegli, mentre mercoledì ci sarà l’open day della Casa dei risvegli (struttura pubblica dell’Ausl bolognese) e la sera, infine, al teatro Duse l’attore e testimonial Alessandro Bergonzoni sarà protagonista di “Spezzoni (Teatrovisioni) – Sinfonia di silenzi per piano forte e orchestra”. La Giornata vuole raccontare che il risveglio “non è un momento ma un percorso- dichiara Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione- che comincia quando la fase più drammatica sembra essere alle spalle”.
A fronte di ciò, è necessario “dare una scossa e cercare di risvegliare una società che invece dormicchia parecchio ed è molto indifferente”, punge la vicepresidente Maria Vaccari. La Giornata dei risvegli “è un appuntamento identitario per Bologna perché la Casa dei risvegli qui nasce e dà una mano fondamentale- afferma il sindaco Matteo Lepore- anche allo sviluppo del Servizio sanitario nazionale”.
L’esperienza della Casa dei risvegli “dà orgoglio a tutta la regione perché dare pieni diritti a tutti i cittadini, come recitano la Costituzione e la Convenzione delle Nazioni unite per le persone con disabilità, è facile farlo con le leggi ma poi metterlo in pratica è molto più complicato”, sottolinea il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. La Casa vive grazie a “una miscela di entusiasmo e competenze, cioè i due ingredienti che garantiscono la cura”, aggiunge don Massimo Ruggiano per l’Arcidiocesi.
Sensibilizzare su questi temi è importante perché “stiamo affrontando nuove sfide legate all’incremento delle complessità cliniche e anche sociali, quindi è ancora più importante lavorare insieme e continuare ad ampliare lo sguardo oltre la dimensione sanitaria”, avverte Fabio La porta, responsabile dell’area Gravi cerebrolesioni acquisite dell’Ausl. Per quanto rigurda gli eventi in programma, nella serata del Duse “ci sarà una piccola sorpresa finale, perché chi è che suona? Chi è che è strumento? Chi è che è noto? Chi è che non è noto? Non è uno spettacolo, è un esperimento”, anticipa Bergonzoni. In piazza Maggiore, invece, sarà presentato per la prima volta a Bologna il Mamanet: è un nuovo sport pensato per mamme e donne over 30 che “unisce le regole della pallavolo, della pallamano e del basket”, spiega la vicepresidente bolognese del Csi, Elena Boni.





