Reggio Emilia, alla stazione uno sportello per le pratiche legali delle persone con fragilità

Un punto di informazione, orientamento e deposito telematico di atti per tutte le pratiche di volontaria giurisdizione che non richiedono obbligatoriamente l’assistenza di un legale, con particolare attenzione alle amministrazioni di sostegno e alle persone con disabilità


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A Reggio Emilia la giustizia esce dalle aule del tribunale e approda nel cuore del quartiere stazione per farsi più vicina ai cittadini e alleggerire il carico di lavoro delle cancellerie giudiziarie. Negli spazi di “Punto Comune” in via Turri 25/A, ha infatti aperto i battenti il nuovo Ufficio di Prossimità. Il servizio, promosso dal ministero della Giustizia tramite la Regione Emilia-Romagna e attivato in sinergia con il Tribunale e il Comune, fungerà da sportello gratuito di informazione, orientamento e deposito telematico di atti per tutte le pratiche di volontaria giurisdizione che non richiedono obbligatoriamente l’assistenza di un legale, con particolare attenzione alle amministrazioni di sostegno, alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e alle tutele per i soggetti fragili.

Al taglio del nastro hanno preso parte l’assessore comunale alla Cura della città Davide Prandi, la presidente di sezione del Tribunale Annamaria Casadonte e l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni. “La collocazione dello sportello non è casuale: in zona stazione continuiamo a investire sulla presenza concreta delle istituzioni, aggiungendo un nuovo presidio di legalità e di servizio. La cura della città passa anche da qui: portare servizi pubblici dove ce n’è più bisogno e costruire sicurezza attraverso la presenza, i diritti e le opportunità”, ha sottolineato l’assessore Prandi.

Sulla stessa linea l’assessora regionale Mazzoni: “Garantire un accesso più semplice e vicino ai servizi della giustizia significa ridurre le disuguaglianze territoriali e sostenere soprattutto le persone più fragili. Continuiamo a investire in una rete di presìdi diffusi, convinti che la prossimità sia un valore fondamentale per non lasciare indietro nessuno”. Il nuovo sportello riceverà su appuntamento il mercoledì e il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, andando ad arricchire l’offerta dell’hub civico di via Turri.

Una struttura che vede già attivi lo sportello Iren per i rifiuti e soprattutto due snodi chiave per la coesione del quartiere. Il primo è il presidio Ervis per le vittime di reato che da fine gennaio 2026 ha già gestito 50 accessi, legati principalmente a truffe (8%), atti vandalici (8%), furti e reati privati, collaborando con i sindacati, il neonato Centro per la giustizia riparativa e l’Ordine degli Avvocati. C’è poi lo sportello anagrafico di Punto Comune, che con 42 interventi ha fornito supporto su pratiche di residenza (32%), sanità (14%), casa e utenze domestiche, confermandosi punto di riferimento per l’inclusione dei cittadini stranieri, in particolare delle comunità egiziana e marocchina.

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Autore: Redazione

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