Milano, il Gruppo Max Mara e la Fondazione Bullone presentano “Wear Your Voice”: la collezione inclusiva ideata dai B.Liver

In mostra a Villa Necchi Campiglio le sei T-shirt nate dal laboratorio Cicatrici, tra cui la creazione di Nina, giovane non vedente che ha tradotto in trama stilistica la sua personale percezione dei colori.


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Venerdì 30 ottobre, alle ore 19, la cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano ospita la presentazione ufficiale della capsule collection nata dal Gruppo Max Mara e dalla Fondazione Bullone
Immaginiamo uno dei gruppi fashion più importanti d’Italia che affida una collezione a giovani e adolescenti che hanno vissuto malattie gravi e hanno subito nel loro corpo trasformazioni importanti. Immaginiamo poi che da questo incontro nasca una capsule di sei T-shirt in edizione limitata, «Wear Your Voice – The Co-T-Shirt Collection».

E che una di queste magliette, «L’arancione è il colore degli scherzi», sia stata immaginata da Nina, una giovane ragazza non vedente. Dopo i laboratori dedicati alla storia dei colori e all’armocromia, Nina ha raccontato la sua personale percezione della palette cromatica, definendo l’arancione come la sfumatura dell’ironia e della spensieratezza. Una declinazione sensoriale che sovverte i parametri visivi convenzionali per dimostrare che esistono infiniti modi di percepire, toccare e vestire la realtà.

Trasformare il vissuto della malattia in espressione stilistica è la sfida vinta dal Gruppo Max Mara e dalla Fondazione Bullone con questo progetto speciale, nato all’interno del laboratorio ideativo Cicatrici per riscrivere le regole della bellezza. Un vero e proprio cantiere di ricerca in cui i mentor e i designer del gruppo hanno messo il proprio know-how a disposizione dei B.Liver, i giovani con patologie gravi o croniche sostenuti dalla Fondazione.Nel dialogo tra l’esperienza della maison e l’autenticità dei ragazzi, la trasformazione del corpo segnato dalla malattia si è riorganizzata in un nuovo codice estetico, svincolato dalle convenzioni formali per farsi atto identitario, manifesto di coraggio e riappropriazione della propria presenza nel mondo. «Questo percorso ha rappresentato uno spazio d’ascolto profondo che ha reso tangibile il concetto stesso di inclusione», sottolineano i responsabili del progetto «È la dimostrazione di come la responsabilità sociale d’impresa possa tradursi in un’opportunità concreta, capace di trasformare la fragilità in una risorsa creativa e in un nuovo punto di vista estetico».

Attraverso Wear Your Voice, che verrà presentata in anteprima venerdì 30 ottobre alle ore 19 a Villa Necchi Campiglio a Milano prima del lancio ufficiale del 3 novembre, Max Mara e Fondazione Bullone non firmano una semplice collaborazione di moda etica, ma ridefiniscono il senso della vestibilità contemporanea. Sei capi in cui la silhouette diventa parola, la materia si fa memoria e il lusso ritrova la sua vocazione più autentica. Ricordandoci che la bellezza non è ciò che si mostra agli occhi, ma la capacità di indossare la propria verità e di riconoscere, proprio come fa Nina, la forma spensierata del colore.

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Autore: Redazione

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