Salute e Benessere

Demenza, in Italia riguarda il 10% della popolazione. Iss: Pesante l’impatto sociale ed economico

Bellantone: Nuova strategia su governance, prevenzione e diagnosi precoce


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“La demenza coinvolge direttamente circa il 10% della popolazione italiana tra persone con disturbo neuro-cognitivo maggiore o minore ed i loro familiari. I dati disponibili documentano che il fenomeno ha un notevole impatto socio-sanitario ed economico sulla nostra società”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone, intervenendo a Roma all’evento dal titolo ‘Le prospettive di sanità pubblica per le persone con demenza: verso il nuovo Piano nazionale demenze”. L’evento, organizzato oggi in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, è in corso presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del ministero della Salute.

“Oggi viene presentata e discussa una strategia nazionale sulla governance della demenza, promossa dal Tavolo permanente sulle demenze, articolata secondo tre direttrici- ha spiegato Bellantone- l’aggiornamento del Piano Nazionale delle Demenze a 14 anni da quello precedente; il lancio di una campagna nazionale sulla comunicazione che ha come target la popolazione generale, le persone con deterioramento cognitivo, i loro familiari e i professionisti socio-sanitari; un aggiornamento dei 45 progetti regionali finanziati dal Fondo Alzheimer e Demenze 2024-2026”.

L’aggiornamento del Piano Nazionale Demenze, ha spiegato Bellantone, è stato redatto “in accordo con la metodologia specifica richiesta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità applicandola alle sette aree di azione definite sempre dall’OMS quali: fare della demenza una priorità di salute pubblica; promuovere la conoscenza e l’attenzione pubblica; agire sulla prevenzione dei fattori di rischio modificabili; costruire sistemi di supporto sanitario e sociale integrati; fornire ogni adeguato supporto a chi si prende cura della persona con demenza; creare o potenziare i Sistemi Informativi dedicati; promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione”. Per ognuna delle sette aree di azioni sono stati definiti sei parametri “che faciliteranno il Piano Nazionale delle Demenze nella fase di implementazione, cioè la situazione attuale nel Paese; gli obiettivi strategici che è necessario porsi; le azioni proposte per il loro raggiungimento; le fasi e i traguardi qualitativi più rilevanti all’interno dei percorsi operativi; l’allocazione delle risorse stimate necessarie; gli indicatori per il monitoraggio”. Per “la prima volta in Italia”, ha proseguito ancora il presidente dell’Iss, è stata realizzata una campagna nazionale di comunicazione.

L’obiettivo è fornire ai diversi destinatari nell’infosfera della demenza informazioni “chiare e utili basate sulle evidenze scientifiche attualmente disponibili”. L’aggiornamento dei progetti in corso nel Fondo Alzheimer e Demenze 2024-2026 documentano come “in tutte le Regioni e le Province Autonome si stia operando per migliorare la diagnosi precoce e tempestiva, nonché sostenere attività di telemedicina e di teleriabilitazione e promuovere approcci psicoeducazionali, cognitivi e psicosociali per le persone con demenza e ai loro familiari”.

In conclusione, l’Istituto Superiore di Sanità, come componente del Tavolo permanente sulle demenze, sta “sostenendo l’intera strategia nazionale nelle tre differenti direttrici nella consapevolezza che il complesso tema della demenza debba essere affrontato coinvolgendo tutte le risorse e le competenze disponibili in una prospettiva di consolidamento e rilancio del Sistema Sanitario Nazionale pubblico”, ha concluso Bellantone.

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Autore: Redazione

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