21 settembre Giornata Mondiale dell’Alzheimer
AIMA porta alla Sapienza di Roma la memoria tra ascolto, musica e scienza

C’è un momento in cui i ricordi smettono di essere una biblioteca ordinata e diventano sfumature che sfuggono, dettagli che il tempo riassorbe in un silenzio ostinato. È dentro questa fragilità che l’Alzheimer si manifesta, non come una semplice assenza, ma come una trasformazione profonda del modo di stare al mondo. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre 2026, l’AIMA sceglie di abitare questo spazio con l’ascolto e la bellezza. Per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 20.00, l’associazione attiva una rete di dodici psicologi per offrire colloqui individuali e gratuiti in streaming ai familiari dei pazienti, oltre a quattro linee telefoniche dedicate. Un presidio fondamentale di orientamento e supporto emotivo per chi si trova a vivere quotidianamente nel labirinto della malattia (prenotazioni tramite la Linea Verde 800 679 679 o via e-mail ad aima@aimanazionale.it). La sera, il racconto si sposta sul piano della condivisione e dell’arte. Alle 20.30, l’Aula Magna della Sapienza Università di Roma ospita l’evento “Note di Memoria.
Un passo dopo l’altro”, promosso con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Musica, danza e parole si fondono sulle note della Sinfonia n. 8 di Beethoven e sulle celebri colonne sonore di Alan Silvestri, Ennio Morricone e Nino Rota, eseguite dall’Orchestra Giovanile di Roma con le coreografie dello Junior Ballet dell’Accademia Iacopini e le narrazioni di Annalisa Insardà, su testi e regia di Angelo Caruso. Prima dello spettacolo sarà inoltre possibile sperimentare BrainArt®, un progetto che traduce l’attività cerebrale in forme e colori in tempo reale. «In oltre trent’anni sono cresciute l’attenzione e la consapevolezza, ma la condizione quotidiana dei malati e dei loro familiari cambia troppo lentamente», sottolinea la Presidente di AIMA, Patrizia Spadin. Perché l’Alzheimer è una mareggiata lenta che devasta in silenzio, e il peso più grande si rovescia sulle spalle di chi resta a fare da ancora: i familiari, i caregiver.
Sono loro i custodi invisibili di un amore che resiste allo smarrimento, quelli che ogni giorno imparano a farsi riconoscere dagli occhi di chi amano soltanto con la forza di una carezza. Ci insegnano che l’amore non ha bisogno di memoria per restare vivo, che si può continuare ad amare anche quando ci si sente invisibili, trasformando ogni singolo gesto di cura in una forma di resistenza umana e quotidiana. È a loro, alle famiglie che non si arrendono alla penombra, che questa giornata si rivolge: per riaffermare con forza che nessuno deve più portare questo peso da solo.
L’ingresso alla serata è libero con donazione volontaria a sostegno delle attività di AIMA.
Per prenotazioni e dettagli: www.alzheimer-aima.it.





