Apertura anticipata scuole in Emilia Romagna, accolti 600 bambini con disabilità
I bambini che hanno avuto un posto nella riapertura anticipata delle scuole dell’Emilia-Romagna a partire dal 31 agosto (ribattezzata “Settembre insieme”) sono stati 8.005, di cui 600 con disabilità

Le domande in tutto sono state 9.253, i bambini che hanno avuto effettivamente un posto nella riapertura anticipata delle scuole dell’Emilia-Romagna a partire dal 31 agosto (ribattezzata “Settembre insieme”) sono stati 8.005, di cui 600 con disabilità. Per la Regione, la sperimentazione lanciata per la prima volta quest’anno nelle principali città e che l’anno prossimo sarà diffusa in tutto il territorio regionale è andata bene.
Certo, la platea potenziale era di circa 67.000 alunni delle elementari (quindi ha fatto richiesta circa il 13% del totale), ma come spiega il governatore Michele de Pascale quando è stato annunciato il servizio “molte famiglie si erano già organizzate diversamente. Il bisogno c’è, ma non è totalitario. Per l’anno prossimo dobbiamo sicuramente stimare una crescita, ma siamo consapevoli che c’è una parte delle famiglie che non si rivolgerà a questo servizio”. Che peraltro, assicura il presidente, è stato e resterà facoltativo e distinto dalle normali attività didattiche delle scuole, con buona pace di quegli operatori del turismo che si sono agitati temendo un cambiamento del calendario scolastico e quindi un ostacolo al mare delle famiglie in settembre.
Il prossimo anno, però, alcune cose cambieranno: l’iscrizione verrà fatta già a marzo, insieme a quella per i centri estivi, per permettere alle amministrazioni locali di prepararsi meglio. Sul piatto poi ci saranno non tre, come quest’anno, ma ben dieci milioni della Regione, nell’ambito della legge per il sostegno alla genitorialità in corso di gestazione che vedrà la luce a dicembre.





