De Sanctis (Cip): ‘Obiettivo3’ è un valido alleato contro la carenza dei tesserati
Abbiamo 1 milione e mezzo di persone con disabilità in Italia e tutte possono fare sport. Ad oggi, però, abbiamo circa 30.000 tesserati

“Il Comitato italiano Paralimpico (Cip) ha fatto di tutto per dare importanza all’Associazione Obiettivo3, riconoscendola quale associazione benemerita con uno scopo: avviare le persone con disabilità allo sport, perché a noi interessa questo”. Così Marco Giunio De Sanctis, presidente del Cip, commentando la sesta edizione della grande staffetta paralimpica ideata da Alex Zanardi ‘Obiettivo Tricolore’, che torna sulle strade d’Italia dal 21 settembre all’8 ottobre, in occasione della presentazione nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica.
“Le medaglie sono importantissime e noi siamo tra i paesi più forti del mondo- afferma- Addirittura anche negli sport paralimpici invernali, dove non eravamo certamente tra i paesi più forti, ma ora siamo diventati quarti. Sarà quasi irripetibile come risultato. Siamo sesti nel mondo a livello degli sport paralimpici estivi, e stiamo parlando di 177 paesi. Per cui- sottolinea- a livello di medaglie, di risultati di alto livello, nulla questio, c’è solo da proseguire e da mantenere”.
Per il presidente del Cip è fondamentale invece affrontare “la carenza vera: abbiamo 1 milione e mezzo di persone con disabilità in Italia e tutte possono fare sport. Ad oggi, però, siamo circa 30.000 come tesserati. Per cui società e associazioni come quella di Alex o di Bebe Vio sono di fondamentale importanza. Sono entrambe riconosciute dal Comitato Paralimpico e supportano l’azione del Comitato Italiano Paralimpico Centrale”.





