Tornare a toccare la bellezza: la soglia aperta del Museo Omero per il nuovo anno scolastico
Il Museo Tattile Statale Omero di Ancona riapre la stagione didattica confermandosi centro d’eccellenza per l’accessibilitร e l’educazione multisensoriale all’arte, forte dei 31.000 visitatori del 2025. L’istituzione si proietta verso la candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 con percorsi inclusivi aperti a scuole, famiglie e fragilitร .

Ci sono gesti e passi antichi e sovversivi che settembre porta sempre con sรฉ: posare le mani sul primo foglio bianco, varcare la soglia di unโaula per la prima volta, la scoperta che la conoscenza non รจ un perimetro statico, ma un paesaggio da esplorare. Nel cuore di Ancona, il Museo Tattile Statale Omero si prepara ad accogliere questo rito collettivo di rinascita, pronto a riempirsi nuovamente del brusio delle classi, di passi esitanti, di domande curiose e di dita ansiose di toccare la materia dell’arte.
Da oltre trentโanni il Museo Omero non รจ soltanto uno spazio espositivo, ma unโofficina di percezioni che incarna la definizione piรน nobile dellโICOM, (International Council of Museums – Consiglio Internazionale dei Musei).
Infatti, รจ un luogo vivo che offre esperienze diversificate per lโeducazione, la riflessione e la condivisione. Una dimora della mente in cui l’opera si svela oltre il confine del visibile, abbattendo ogni barriera per farsi forma, calore e volume.
Il legame che unisce il Museo al territorio รจ una trama intessuta nel tempo. Intere generazioni sono cresciute tra le sue sculture: bambini tornati da adulti, poi da genitori, educatori o insegnanti. ร una presenza costante confermata dalla forza dei numeri. Il 2025 si รจ chiuso con oltre 31.000 visitatori, mentre l’anno scolastico appena passato ha visto circa 12 mila presenze coinvolte nei percorsi inclusivi del Dipartimento Educazione. Un incremento del 16,2% che testimonia una domanda di bellezza a cui l’istituzione cerca di rispondere con sforzo ininterrotto.
Ma รจ nelle parole dei visitatori che risiede l’anima di questa casa della cultura. Nella dedica di Jeanette Alvarado, insegnante cilena, che ringrazia ยซper lโopportunitร di guardare lโarte con lโanimaยป, o nelle pagine della tesi di Elisa Scolari, che definisce l’Omero ยซun immenso laboratorio di emozioni e lezioni di vitaยป.
Con la riapertura dei portoni, la proposta didattica torna ad abbracciare ogni stagione della vita: dai nidi alle universitร , dalle famiglie ai gruppi di anziani, fino ai percorsi dedicati ai Centri diurni e residenziali. Il Museo si conferma polo di consulenza sull’accessibilitร per enti e istituzioni, presidio di accoglienza per i nuovi volontari del Servizio Civile Universale e primo banco di prova per gli studenti in percorso PCTO(Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Come ricorda Riccardo, studente dellโIIS Vanvitelli Stracca Angelini di Ancona: ยซIl Museo Omero รจ un luogo che ti insegna a guardare il mondo con piรน sensi e, soprattutto, con piรน cuore. Questa esperienza mi ha insegnato a fidarmi delle mie capacitร e a non avere paura delle cose nuoveยป.
Nel declinare queste nuove forme di partecipazione, l’Omero continua a evolversi per interpretare i bisogni educativi del presente, ponendosi come motore culturale essenziale nel cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Perchรฉ educare alla bellezza significa, prima di tutto, insegnare che la cultura รจ un bene che appartiene alle mani e al cuore di tutti.





Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri โHotel Pauraโ (Vallecchi Editore), da cui รจ stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, โKinki una notte lunga quarantโanniโ (Damiani Editore), โAlice in Bradpittlandโ (Transeuropa), โMiranda Machine a Piazza Danteโ (DeriveApprodi) e โTempo persoโ (Eretica Edizioni)





