Diritti, Sport

America’s Cup. Vaia: “Accessibilità sia parte integrante dell’evento”

Il componente vicario dell’Autorità Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità richiama l’attenzione su spazi, trasporti, servizi e sicurezza: “Una manifestazione di questa portata può dirsi riuscita solo se aperta e fruibile da tutti”.


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“L’America’s Cup rappresenta una vetrina di straordinaria importanza per l’Italia e per Napoli, oltre che un’occasione di sviluppo, innovazione e valorizzazione internazionale del territorio. Le significative risorse messe in campo, le sinergie attivate e la rapidità con cui si sta procedendo testimoniano la capacità organizzativa e progettuale della città e dei partner nazionali ed europei coinvolti.

Proprio in considerazione del rilievo internazionale della manifestazione, è indispensabile che l’accessibilità sia parte integrante dell’intera organizzazione dell’evento e non venga considerata un adempimento secondario”. Lo dice, in una nota, il professor Francesco Vaia, componente vicario dell’Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità, a nome del Collegio.

“Spazi, trasporti, servizi, comunicazione, accoglienza e procedure di sicurezza – prosegue Vaia – devono essere progettati affinché tutte le persone, comprese quelle con disabilità, possano partecipare pienamente, in condizioni di autonomia, sicurezza e pari opportunità. A nome del Collegio dell’Autorità Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, esprimo l’auspicio che siano pienamente rispettati i principi e gli obblighi previsti dalla normativa italiana e internazionale in materia di accessibilità, inclusione e non discriminazione.

Una manifestazione di questa portata può dirsi realmente riuscita soltanto se è aperta e fruibile da tutti. Come componente vicario dell’Autorità, ribadisco, a nome dell’intero Collegio, l’impegno a esercitare fino in fondo le funzioni di vigilanza e controllo attribuiteci, affinché i diritti delle persone con disabilità siano concretamente garantiti in ogni fase della preparazione e dello svolgimento dell’evento.

L’America’s Cup può rappresentare non soltanto una grande occasione sportiva, economica e internazionale – conclude Vaia – ma anche un modello di accessibilità e inclusione, capace di lasciare alla città di Napoli un’eredità positiva, concreta e duratura”.

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Autore: Rachele Bombace

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