Bologna. Sportello antidiscriminazioni si estende anche a disabilità
Il Comune raccoglie proposte per ampliare il servizio a contrasto dell’abilismo

Si amplia a Bologna l’attività dello Sportello antidiscriminazioni del Comune, per prendere in carico anche i casi di abilismo e di lesione dei diritti delle persone con disabilità. Palazzo d’Accursio ha pubblicato online l’avviso per raccogliere proposte di collaborazione in questo senso. Il bando si rivolge agli enti del terzo settore e sarà aperto fino al prossimo 17 settembre. Verrà poi realizzato un percorso di progettazione condivisa.
“Per abilismo- spiega il Comune di Bologna- si intendono atteggiamenti, stereotipi, comportamenti, pratiche e barriere culturali, organizzative e ambientali che possono produrre discriminazione, esclusione o limitare la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale”. Il contrasto all’abilismo riguarda anche “la rimozione delle barriere che possono impedire alle persone con disabilità di esercitare i propri diritti e partecipare alla vita della città in condizioni di pari opportunità”. Lo Sportello antidiscriminazioni, avviato a dicembre 2021 in via sperimentale, ha riguardato inizialmente le discriminazioni di matrice razziale, etnica e religiosa. A maggio di quest’anno la Giunta Lepore ha approvato le delibera appunto per estenderne le attività.
Le linee del progetto sono state condivise con la Consulta sulla Disabilità. “Abbiamo fortemente voluto questo ampliamento delle attività dello Spad al tema dell’abilismo, con la collaborazione indispensabile del Diversity Team- spiegano la vicesindaca Emily Clancy e la consigliera delegata Roberta Toschi- si tratta di una sfida imprescindibile che riguarda in primo luogo l’amministrazione e il modo in cui costruiamo servizi, politiche e opportunità accessibili. Come avvenuto nella costruzione dello Spad per le discriminazioni di matrice razziale, etnica e religiosa, sarà fondamentale il ruolo della rete associativa e la partecipazione diretta delle persone con disabilità, affinché la loro esperienza contribuisca concretamente alla costruzione del nuovo servizio”.
Lo sportello offre un servizio di ascolto e orientamento, supporto e presa in carico, formazione, informazione e sensibilizzazione. Oltre alla sede storica al Centro Interculturale Zonarelli, lo Spad ha attivato due presidi di prossimità nel Quartiere Porto-Saragozza e al Mercato Albani. Inoltre, d’intesa con la Città metropolitana e la Regione, lo Spad di Bologna si sta strutturando come snodo centrale di una rete territoriale più vasta, seguendo il modello ‘hub and spoke’, quindi con un punto centrale e antenne periferiche nei distretti metropolitani.





