Sindone, nasce la riproduzione visio-tattile per rendere il Sacro Lino accessibile a tutti
Presentato a Torino un modello tridimensionale in scala 1:1 realizzato con tecnologie digitali avanzate: permette alle persone ipovedenti e non vedenti di conoscere attraverso il tatto lโimmagine dellโUomo della Sindone. Il progetto, promosso dalla Fondazione Centro Studi Carlo Alberto Ets e dal Museo della Sindone, sarร itinerante

ร stata presentata nella chiesa del Santissimo Sudario di Torino la nuova riproduzione visio-tattile della Sindone, un modello tridimensionale in scala 1:1 pensato per rendere accessibile a tutti, in particolare alle persone ipovedenti e non vedenti, la conoscenza del Sacro Lino attraverso lโesperienza del tatto. Promosso dalla Fondazione Centro Studi Carlo Alberto Ets e curato dalla direzione scientifica del Museo della Sindone, il progetto nasce dallโincontro tra ricerca, tecnologia e accessibilitร . La riproduzione รจ stata realizzata in una speciale resina, con una colorazione studiata per valorizzare dettagli e profonditร , grazie a tecnologie digitali sviluppate a partire dagli studi scientifici condotti sulla Sindone con il contributo dellโUniversitร degli Studi di Torino e del Politecnico di Torino. Un primo modello tattile era stato realizzato nel 2000, in occasione dellโOstensione, ma si trattava di una struttura in alluminio pesante e difficilmente trasportabile. La nuova versione supera questi limiti ed รจ pensata per essere spostata e portata in diversi luoghi.
“Questa riproduzione non si limita a rendere accessibile la Sindone alle persone non vedenti- ha spiegato il professor Nello Balossino, direttore scientifico del Museo della Sindone e responsabile scientifico del progetto-. Le tecnologie utilizzate per trasformare le informazioni presenti nellโimmagine sindonica in rilievi tridimensionali consentono di cogliere particolari che normalmente sfuggono allโosservazione. ร unโesperienza rivolta ai non vedenti, ma capace di offrire nuove possibilitร di comprensione anche a chi vede”.
La caratteristica innovativa del nuovo modello รจ anche la sua leggerezza, che ne consente lโutilizzo in forma itinerante. “Si tratta di una struttura che, oltre a essere visio-tattile, puรฒ viaggiare e raggiungere persone e comunitร diverse”, ha aggiunto Balossino. “Lโobiettivo- ha spiegato Valentina Caputo, project manager della Fondazione Centro Studi Carlo Alberto- era evitare che questa esperienza restasse legata a un unico luogo.
Volevamo che fosse la Sindone ad andare incontro alle persone”. Le prime esposizioni sono giร previste nelle prossime settimane, a partire da Bardonecchia e da alcune realtร associative impegnate al fianco delle persone con disabilitร visiva. Un progetto che punta cosรฌ a rendere fruibile un patrimonio spirituale, storico e culturale di valore universale, trasformando la tecnologia in uno strumento di conoscenza e partecipazione.





