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UISP, al via la stagione 2026/2027: “Superare gli ostacoli” per uno sport più inclusivo

Il Consiglio Nazionale UISP inaugura la nuova stagione associativa con un forte richiamo ai valori dell’inclusione, della coesione sociale e dei diritti. Il presidente Tiziano Pesce rilancia il ruolo dello sport sociale come strumento per abbattere le disuguaglianze, promuovere la partecipazione e costruire comunità più giuste.


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Non è mai soltanto una questione di numeri, di bilanci o di scadenze burocratiche. Quando il popolo dello sport sociale si riunisce, in gioco c’è l’idea stessa di Paese che si vuole costruire. Al Consiglio Nazionale dell’Uisp, il presidente Tiziano Pesce ha aperto i lavori lanciando un manifesto politico e culturale che travalica i confini dei campi da gioco per entrare nel cuore delle grandi fratture del nostro tempo: le disuguaglianze economiche, i conflitti internazionali, le violenze di genere e i diritti negati.

In un’epoca segnata da profonde transizioni e incertezze globali, l’Uisp sceglie di non fare da spettatrice. “Non siamo nati per organizzare semplicemente attività sportive. Siamo nati per affermare il diritto di tutte e di tutti a praticare sport, per abbattere barriere e creare opportunità” ha ribadito Pesce con decisione. La nuova stagione sportiva 2026/2027 si sintetizza in una frase che è insieme un programma e un impegno: “Superare gli ostacoli”. Nella nuova tessera associativa, in primo piano c’è una bambina che affronta un ostacolo, mentre sullo sfondo si intravedono altri ragazzi: la rappresentazione di una comunità inclusiva che non lascia indietro nessuno.

Un richiamo diretto all’Articolo 3 della Costituzione Italiana, che affida alle istituzioni e alla società civile il compito morale di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. L’ostacolo sulla pista è il simbolo delle barriere economiche, culturali e burocratiche che oggi mettono a rischio il diritto allo sport per milioni di famiglie italiane. Per continuare a essere un'”infrastruttura sociale diffusa” e un punto di riferimento per il Terzo Settore, l’Uisp ha avviato un imponente percorso di rinnovamento interno. Dopo una maratona di ascolto che ha attraversato 19 Consigli regionali e coinvolto centinaia di dirigenti, per definire il modello associativo dei prossimi anni i prossimi appuntamenti sono il 12 Settembre a Bologna con il Consiglio Nazionale monotematico per la stesura finale del nuovo Statuto associativo e il 24 e 25 Ottobre a Firenze con l’Assemblea Congressuale Nazionale.

Nel discorso di Pesce non sono mancati passaggi di forte impatto civile. Dalla condanna ferma delle guerre al richiamo alla lotta contro la piaga dei femminicidi e dell’omofobia, rispetto ai quali lo sport sociale deve farsi presidio costante di educazione, prevenzione e cultura del rispetto reciproco.

L’analisi economica approvata dal Consiglio riflette la volontà di consolidare la presenza sul territorio, rafforzando la digitalizzazione, la formazione dei quadri dirigenti e l’accesso ai fondi europei. Un passaggio strategico che si inserisce perfettamente nel nuovo Piano nazionale di Azione per l’Economia sociale, atteso in Consiglio dei Ministri, che riconosce il primato della persona rispetto al profitto e premia le reti sociali capaci di generare salute pubblica, inclusione e coesione territoriale.

“Le organizzazioni continuano a essere rilevanti quando sanno interpretare il proprio tempo e innovare senza rinunciare ai propri valori” ha concluso Tiziano Pesce.

Un messaggio chiaro: per l’Uisp la vera partita per il futuro dell’Italia comincia adesso. Per gli aggiornamenti sulla campagna di tesseramento Uisp 2026/2027 consultare il sito ufficiale Uisp.

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Autore: Alessio Tommasoli

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