Università La Sapienza e Regione Lazio inaugurano una nuova stagione di pari opportunità e diritto allo studio
“L’inclusione diventa concreta quando i valori si traducono in tutele, servizi e reali possibilità di crescita autonoma per ogni studente”

«L’educazione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo». Con queste parole, pronunciate nel 1990 durante uno storico discorso a Boston, Nelson Mandela ricordava come il sapere rappresenti l’unico vero strumento capace di promuovere l’uguaglianza e garantire un futuro migliore. Un principio che trova oggi una sua declinazione concreta nel diritto allo studio universitario: garantire che l’ateneo sia uno spazio privo di ostacoli non significa infatti solo abbattere barriere fisiche, ma anche favorire l’autonomia e l’inserimento professionale. È questo lo spirito con cui l’Università La Sapienza di Roma e la Garante per la tutela delle persone con disabilità della Regione Lazio, Anna Teresa Formisano, hanno siglato una storica intesa istituzionale per dare vita a un Osservatorio congiunto. L’obiettivo è creare un laboratorio permanente tra ascolto e risposte tempestive per analizzare nel dettaglio le difficoltà quotidiane vissute dagli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Oltre a perfezionare costantemente la qualità dei sostegni allo studio durante gli anni accademici, l’Osservatorio affiancherà i neo-laureati nel momento cruciale del loro ingresso nel mercato del lavoro. I dati raccolti permetteranno di trasformare le rilevazioni sul campo in strategie di supporto mirate, potenziando i servizi e il tutorato. L’intesa permetterà inoltre alla Garante di intervenire a sostegno dell’Ateneo nella gestione delle situazioni più complesse. Un impegno condiviso con forza dalla rettrice de La Sapienza, Antonella Polimeni: «Sottoscrivendo questo patto, l’Ateneo compie un ulteriore avanzamento verso un’idea profonda e integrata di pari opportunità. L’intesa si aggancia a un percorso di investimenti lungo sei anni, pensato per fare del nostro Ateneo un modello nel diritto allo studio.L’Osservatorio sarà una struttura fissa di ascolto e analisi, capace di farci intercettare subito ogni ostacolo, sia nella carriera universitaria sia nel passaggio verso l’impiego. Per noi l’inclusione diventa concreta quando i valori si traducono in tutele, servizi e reali possibilità di crescita autonoma per ogni studente».
Il valore del protocollo travalica le mura dei dipartimenti: La Sapienza metterà a disposizione della Regione Lazio la propria competenza scientifica e interdisciplinare per orientare le politiche pubbliche locali e i sistemi di monitoraggio. Verranno inoltre promossi percorsi formativi diretti a enti pubblici, scuole e aziende, uniti a campagne per sradicare ogni forma di discriminazione.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Garante regionale, Anna Teresa Formisano: «Questa sinergia rappresenta una tappa essenziale per consolidare le tutele e la sensibilità sociale attorno alla disabilità. Insieme svilupperemo ricerche, momenti formativi e interventi sul campo capaci di elevare la qualità della vita di ciascuno. Un traguardo che ribadisce la volontà di realizzare una comunità basata sul rispetto dei diritti fondamentali di tutti».
L’iniziativa conferma quanto la formazione superiore debba farsi motore di equità sociale: un luogo dove il sapere si trasforma in emancipazione e dove le diversità non rappresentano un freno, ma una risorsa preziosa per l’intera collettività.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri “Hotel Paura” (Vallecchi Editore), da cui è stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, “Kinki una notte lunga quarant’anni” (Damiani Editore), “Alice in Bradpittland” (Transeuropa), “Miranda Machine a Piazza Dante” (DeriveApprodi) e “Tempo perso” (Eretica Edizioni)





