L’antichità a portata di mano: a Taormina il giardino di Villa Cuseni diventa accessibile
Un percorso multisensoriale tra arte, storia e natura ha permesso a dieci giovani ciechi e ipovedenti, protagonisti del soggiorno estivo nazionale “Insieme sullo Stretto”, di vivere Villa Cuseni come uno spazio pienamente accessibile, grazie alla collaborazione tra I.Ri.Fo.R., UICI Messina e il Centro Helen Keller.

Ci sono luoghi in cui la storia non chiede di essere soltanto guardata, ma attraversata con tutti i sensi. Lo scorso 19 luglio, la cornice senza tempo di Villa Cuseni a Taormina ha aperto le sue architetture e le sue memorie a dieci giovani non vedenti e ipovedenti, protagonisti del soggiorno estivo nazionale “Insieme sullo Stretto” promosso da I.Ri.Fo.R. Nazionale in sinergia con la Sezione UICI di Messina e la Scuola Cani Guida e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller”.
Guidati dall’andatura sicura dei propri cani guida e dagli istruttori del Centro, i ragazzi si sono immersi in una vera e propria esplorazione per raggiungere l’anima della materia. Il tatto si è fatto sguardo: la levità invetriata della ceramica persiana svelata a confronto con la terracotta siciliana, la compostezza della scultura greca e la solennità dei bassorilievi romani di età tardo imperiale, fino ai segreti dell’intaglio che distinguono l’ebanisteria dell’isola dai legni britannici. Il momento di più intima suggestione è affiorato tra i viali del giardino storico. Accompagnati dallo scroscio dell’acqua e dal respiro della natura, i giovani hanno compiuto il “rito della purificazione”, prestando la propria voce e il proprio corpo ai versi del Canto XXVIII del Purgatorio dantesco.
Un incontro ideale tra le figure di Matelda, Virgilio e Dante e le storie di chi, arrivato da ogni parte d’Italia, ha riscoperto la poesia del luogo. «I cani guida e la straordinaria competenza degli istruttori del Centro Helen Keller hanno reso possibile percorrere in piena sicurezza un giardino antico», ha raccontato Franco Spadaro, direttore di Casa Cuseni. «Un percorso che non si esaurisce qui: proseguirà con nuovi appuntamenti, la nascita di una biblioteca interamente in Braille e allestimenti dedicati, affinché l’autonomia e la bellezza diventino un diritto quotidiano.» Un’esperienza che riafferma come il patrimonio culturale non sia un’eredità statica, ma un bene vivo, capace di farsi casa, memoria e libertà.
Il giardino della Fondazione è accessibile a ingresso gratuito tutti i giorni dell’anno. Per approfondimenti e dettagli sulle iniziative è possibile consultare il sito www.casacuseni.it.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri “Hotel Paura” (Vallecchi Editore), da cui è stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, “Kinki una notte lunga quarant’anni” (Damiani Editore), “Alice in Bradpittland” (Transeuropa), “Miranda Machine a Piazza Dante” (DeriveApprodi) e “Tempo perso” (Eretica Edizioni)





