8 settembre, World PT Day 2026: prevenire, riabilitare e partecipare con la fisioterapia inclusiva
World PT Day 2026, Giornata Mondiale della Fisioterapia, AIFI, fisioterapisti non vedenti, disabilitร visiva, accessibilitร digitale, riabilitazione cardiovascolare, modello bio-psico-sociale, inclusione lavorativa, Corriere dei Ciechi

In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia (World PT Day 2026), promossa dalla World Physiotherapy e coordinata in Italia da AIFI (Associazione Italiana di Fisioterapia), gli esperti Silvia Bargeri, Alfio Pulvirenti, Valentina Redaelli e Giacomo Rossettini tracciano una riflessione profonda sul valore clinico, sociale e professionale della fisioterapia, con un focus speciale sulla partecipazione dei professionisti ciechi e ipovedenti.
In linea con il tema del 2026, dedicato alla prevenzione e riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dellโictus, l’intervento sottolinea come il recupero funzionale debba integrarsi nel modello bio-psico-sociale: non si tratta solo di ripristinare un movimento, ma di consentire alla persona di tornare a partecipare alla vita familiare, sociale e lavorativa.
Questo principio di accessibilitร vale per chi riceve le cure, ma anche per chi le eroga. La fisioterapia ha rappresentato storicamente in Italia una via d’accesso fondamentale all’autonomia economica e professionale per molte persone non vedenti. Oggi, la valutazione clinica non dipende da un’unica modalitร sensoriale: l’anamnesi, la sensibilitร manuale, la comunicazione e la pratica clinica consentono ai fisioterapisti ciechi e ipovedenti di operare con identici standard di eccellenza.
ยซSe un professionista autonomo nella valutazione e nel trattamento incontra un ostacolo in una piattaforma non accessibile, il problema riguarda lo strumento di lavoro, non la capacitร clinica. Un adattamento ragionevole non riduce gli standard nรฉ modifica le responsabilitร professionali: permette di svolgere la stessa attivitร in autonomiaยป.
Abbattere le barriere digitali, rendere accessibili la documentazione sanitaria, i software gestionali e le piattaforme di aggiornamento scientifico significa garantire una reale uguaglianza nei contesti lavorativi. Promuovere l’accessibilitร nei percorsi formativi e nella ricerca รจ l’unico modo per costruire una comunitร sanitaria e professionale autenticamente inclusiva.
Lโarticolo integrale firmato AIFI (con la relativa bibliografia) รจ disponibile sul Corriere dei Ciechi n. 9, scaricabile dal sito www.uici.it.
Silvia Colombini ha pubblicato molti romanzi, tra gli altri โHotel Pauraโ (Vallecchi Editore), da cui รจ stato tratto il film diretto con Sergio Castellitto, โKinki una notte lunga quarantโanniโ (Damiani Editore), โAlice in Bradpittlandโ (Transeuropa), โMiranda Machine a Piazza Danteโ (DeriveApprodi) e โTempo persoโ (Eretica Edizioni)





